SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo spartitraffico sul lungomare non si tocca. L’ordine arriva dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, che vede in tale eliminazione lo stravolgimento del progetto originario di Luigi Onorati, vecchio più di ottant’anni.

Ciò comporta l’impossibilità di ampliare la corsia ovest, nella quale l’amministrazione comunale avrebbe voluto includere entrambi i sensi di marcia, lasciando quindi libero il versante est. Rimarrebbe in piedi l’altra volontà, che garantirebbe la sopravvivenza dello spartitraffico e degli oleandri lì dove sono oggi. “Ma a quel punto lo spazio andrebbe a restringersi troppo – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri – dato che i parcheggi occuperebbero molti metri”.

L’unica via libera? Il restauro conservativo. “E’ stata una bella botta – commenta con amarezza l’assessore – mercoledì riconvocheremo la commissione, faremo il punto e prenderemo atto delle indicazioni pervenute dal sovrintendente. Inoltre, ascolteremo l’Ufficio Urbanistica e quello del Traffico”.

Il lungomare non modificherà pertanto la sua viabilità. Decaduta infatti anche l’idea di proporre un senso unico, come avviene a sud, in quanto la parallela a Viale Trieste, Via Trento, non sarebbe abbastanza larga per contenere un elevato flusso di auto.

A questo punto torna in ballo l’elaborato di Farnush Davarpanah, che l’architetto presentò nel luglio 2012. Riqualificazione con nuova illuminazione e pavimentazione (sempre naturale e coerente con la parte già sottoposta a restyling), almeno per i primi 400-450 metri, da realizzare mediante l’accensione di un primo mutuo di due milioni.

Successivamente si analizzerà il  segmento che include l’ex camping. Lì il progetto ingloba mini-anfiteatri, giardini e serre di vetro, nei quali si potranno coltivare piantagioni tropicali. I materiali utilizzati saranno la pietra, la sabbia, l’acqua ed il verde, con un altro punto focale che riguarderà l’allacciamento tra il mare e gli impianti sportivi del Campo Europa. Senza dimenticare l’ipotesi del tunnel, non ancora del tutto archiviata: “Con la Sovrintendenza non abbiamo affrontato la questione”.

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