SAN BENEDETTO DEL TRONTO “Articolo 116 delle NOIF della FIGC “la società della Lega Nazionale Dilettanti ammessa alla Lega Pro ha diritto di stipulare dal 1 al 10 luglio il contratto da professionista con tutti i calciatori non professionisti in precedenza per essa tesserati”. Per tali calciatori dunque, purché abbiano compiuto il diciannovesimo anno di età, la scadenza del precedente tesseramento è prorogata al 10 luglio. Fino a quella data i giocatori sono vincolati alla società neopromossa in Lega Pro e, sempre entro il 10 luglio, la stessa può proporre loro contratto da professionisti”.

Questo il post di Spadoni, apparso sulla sua bacheca di Facebook a mondare le tante critiche dopo le dichiarazioni d’addio di Napolano. Dichiarazioni affrettate, se non altro. Il regolamento recita chiaro, e ancora più chiaro sembra il Direttore Generale rossoblu, intervistato telefonicamente.

Firmare sarebbe un’irregolarità. Ci tengo a precisare che Di Campli è un amico e Perugia una piazza importante, ma così non mi sta bene: la Samb ha il diritto di chiamare fino al 10 luglio, e ora sanno tutti che ci sono altre priorità. Le altre squadre possono fare le trattative, ma non è corretto; e non è corretto dire che la Samb non lo vuole trattenere. Meglio dire che va via per fare il salto di qualità, e che è una sua scelta. In ogni caso, sarebbe bene che i tesserati sappiano questo regolamento. Se vuole andar via, non scarichi la scelta sulla società per ingraziarsi i tifosi“.

Sulla possibilità di tesserare da professionisti determinati giocatori, per cederli con un buon ricavo, Spadoni è rimasto possibilista: “Adesso non è tecnicamente possibile (i contratti si possono proporre solo dal 1 luglio ndr), ma si può fare anche questo. La società – che ora non è ancora definita – ha tempo fino al 10 luglio. Certo è che i matrimoni bisogna farli in due. Se un giocatore vuole fare il salto di qualità è meglio farlo andare, ma le regole, giuste o sbagliate, sono queste – ora ci sono io, che ho buoni rapporti con Napolano, ma se ci fosse stato un altro sarebbe andata diversamente.

“Nell’assemblea di oggi in Lega erano presenti tutte le società di I e II Divisione, nella mattinata si è parlato delle modalità d’iscrizione e nel pomeriggio si è discusso della ripartizione delle risorse della legge Melandri. Per quanto ci riguarda gli adempimenti da fare ci sono ancora, anche se alcuni sono stati risolti. Tuttavia queste sono situazioni che riguardano la società, ma penso che per l’iscrizione non ci siano problemi

Per quanto riguarda il futuro, la volontà di Spadoni è chiarissima: “La mia priorità resta sempre la Samb. Logicamente ora è prematuro dire se c’è un orientamento in tal senso, anche perché ancora non si conosce la società che verrà. In queste settimane ho ricevuto due offerte, la prima in una squadra molto importante in serie D – è stato un sondaggio, nulla più -, la seconda in una squadra di seconda divisione. Ma – ripeto – se la Samb mi vuole, con le giuste premesse, rispondo presente. Anche perché questa categoria penso di essermela conquistata.”

Per quanto riguarda Tps e Noi Samb, penso che siano iniziative lodevoli, soprattutto se diverranno qualcosa di più. La cosa positiva è sicuramente la democraticità delle due esperienze, alle quali tutti possono contribuire – sia chi mette 100 euro a chi ne mette 10 mila. Vediamo come evolve la situazione e quale sarà la reazione della società in tal senso.”

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