MARTINSICURO – Blitz antiprostituzione a Villa Rosa con un’operazione congiunta dei carabinieri di Martinsicuro, i colleghi del Norm di Alba Adriatica e gli agenti della polizia municipale. 15 le prostitute identificate complessivamente (un’albanese, tre cinesi e le restanti tutte romene) tra quelle che passeggiavano in strada e negli appartamenti a luci rosse. Tra le cinesi anche un’asiatica irregolare, che è stata denunciata per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione già emesso in precedenza nei suoi confronti. Un’altra cinese invece è risultata ricercata in quanto da diversi mesi fa il marito di nazionalità italiana ne aveva denunciato la scomparsa, non avendo più notizie della moglie incinta. La donna, dopo l’identificazione, è stata messa in contatto con il coniuge.

Il blitz rientra nell’ambito di una serie di operazioni di controllo del territorio avviate dalle forze dell’ordine soprattutto in vista della stagione estiva, al fine di riportare il decoro in diverse zone di Martinsicuro e Villa dove è maggiormente sviluppato il fenomeno della prostituzione. Il blitz, a cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane, è conseguente ad una serie di segnalazioni da parte di cittadini e turisti costretti a subire la vicinanza di appartamenti a luci rosse con tutti i relativi inconvenienti che ne conseguono.

Nell’operazione rientrano anche i controlli dell’Agenzia delle Entrate sui proprietari degli appartamenti al fine di verificare la regolarità dei contratti di locazione.

Nell’ambito del blitz è emerso inoltre un aspetto che ben descrive l’assenza di requisiti igienico-sanitari con cui viene in molti casi esercitata l’attività di meretricio: sembra infatti che una delle prostitute cinesi scovate negli appartamenti fosse intenta a sciacquare in bagno i preservativi usati, per poi immergerli in prodotti appositi, tra cui la vaselina, per un successivo riutilizzo degli stessi.

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