SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Quella di Via Mentana è una situazione che merita la massima attenzione, potrebbero venirsi a creare episodi particolari legati al caos e al movimento. Monitoreremo il fenomeno, tentando di tenerlo sotto controllo”. Pensieri e parole del Prefetto Graziella Patrizi, intervenuta venerdì mattina al tavolo del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza. Assieme a lei anche il Questore Giuseppe Fiore, il sindaco Giovanni Gaspari, il vicepresidente della Provincia Pasqualino Piunti, il viceprefetto vicario Anna Gargiulo, il dirigente del Commissariato di Polizia Filippo Stragapede, il Comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Patrizio, il comandante della compagnia dei Carabinieri di San Benedetto Giancarlo Vaccarini, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Fabrizio Chirico, il vicecomandante della Corpo Forestale dello Stato Giovanni Luzi ed il vicecomandante dalla Polizia Municipale Giuseppe Coccia.
Riconosciuta quindi l’esistenza del problema o almeno del ripetersi di “episodi poco simpatici che vanno attenuati”. Per l’estate occorreranno rinforzi che dovrebbero giungere su via libera del Ministero dell’Interno. “Si tratterà di uomini in più a nostra disposizione – spiega Fiore – verrà pattugliato tutto il territorio e San Benedetto sarà punto prioritario della provincia. Avverranno controlli ordinari, aggiunti a quelli specifici nelle ore notturne”. Nel mirino la movida, che si allargherà pure sul lungomare. “Analizzeremo questioni come il rispetto dei decibel nelle strutture balneari e un occhio particolare verrà destinato alla lotta allo spaccio di stupefacenti”.
A proposito dei locali, le sanzioni scatteranno in caso di accertate reiterazioni nella violazione delle norme vigenti. E se per sabato – sempre in Via Mentana e zone limitrofe – è previsto un servizio interforze, con l’avvicinarsi della calda stagione la città potrà godere provvisoriamente di dodici Vigi Urbani in più.
Nel frattempo, a tranquillizzare i sambenedettesi ci pensano i numeri: dal 2011 al 2012 i furti sono calati complessivamente del 9,57%. Bene pure il dato delle rapine, passate da 16 a 12 (-25%) e l’assenza di casi di usura cittadini. Da segnalare al contrario l’incremento del 33% delle estorsioni (da 3 a 4) e un caso di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (non minorile).

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Sono contento che il prefetto abbia capito l’importanza di questo fenomeno e che con la sua dichiarazione abbia dato una sonora bastonata ad un Sindaco (Gaspari) che anche in questa situazione mostra tutti i suoi grossissimi limiti di amministratore pubblico.
Dopo che per anni Gaspari ha detto che a San benedetto esistevano problemi ben più importanti, finalmente il prefetto prende atto del problema e attribuisce la giusta importanza.
Si aggiunge l’ennesimo episodio che mostra ancora una volta l’inadeguatezza di un Sindaco che non rende certamente onore alla città!
Circoscrivere. il problema senza scialare.
Insomma quella sentenza della Cassazione citata da un nostro lettore è stata presa sul serio rispetto a certe considerazioni superficiali su quanto accade nelle zone più centrali di San Benedetto del Tronto