GROTTAMMARE – È quasi passato un anno dall’attuazione della nuova imposta di soggiorno come da delibera numero 16 del 29 marzo 2012, che prevedeva l’applicazione della tassa dal 1° luglio 2012 al 31 agosto 2012, con una quota che andava dagli 0,50 centesimi ad un euro al giorno per persona, in base alla tipologia di struttura turistica scelta dal cliente che soggiornava in Riviera.

Con l’arrivo dell’estate ormai alle porte, il fantasma della nuova imposta, poco digerita dagli albergatori, sta tornando e con essa un filo di polemica. A rilasciare alcune dichiarazioni al riguardo è il presidente dell’Aot Umberto Scartozzi, nonché promotore del comitato “No Bed Tax” nato lo sorso anno per la lotta all’attuazione del “nuovo balzello”.

“ È una vergogna – afferma Scartozzi-, è passato un anno e non sappiamo ancora come sono stati spesi i soldi (78 mila euro incassati. La cifra stimata in bilancio era di circa 150 mila euro ndr) dello scorso anno. Nessuna condivisione delle finalità di questa tassa che rimane anche per il 2013 la tassa Merli- Sorge dato che solo Grottammare e San Benedetto del Tronto hanno deciso di attuare. Insomma, rimaniamo le pecore nere della costa Adriatica considerando che nessuna realtà dell’Abruzzo l’ha inserita. Ora vorrei chiedere all’assessore al Turismo Simone Splendiani se è ancora convinto che nel 2013 tutti i comuni la attueranno! Sono certo che anche la vicina Cupra Marittima non deciderà per il sì”.

Il sindaco cuprense Domenico D’Annibali in più occasioni confermò l’attuazione della tassa per l’anno 2013. Ad oggi non si sono ancora dichiarazioni e previsioni che confermino questa scelta.

Scartozzi prosegue: “La nostra idea iniziale, ovvero quella di dare un contributo al Comune come operatori, era la soluzione migliore e più opportuna in questo periodo di crisi economica. C’è crisi di richiesta e le persone guardano ai centesimi pur di risparmiare. Una tassa sulla testa del turista è un suicidio assistito. Ma la nostra proposta non è stata ascoltata e ci hanno sbattuto la porta in faccia non riuscendo a cogliere però che con la loro mossa oltre a danneggiare la micro economia del territorio, hanno danneggiato anche l’immagine stessa della città dove, ricordiamolo, i turisti per venire in vacanza devono pagare una tassa. Una mossa da irresponsabili!”.

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