GROTTAMMARE – Filippo Olivieri punta alla realizzazione di un Porto a Grottammare, che sia esso turistico o canale, per il candidato sindaco di Grottammare Attiva, questo potrebbe rilanciare l’economia del territorio.

Riceviamo e pubblichiamo interamente:

“Credo di parlare a nome di molti cittadini affermando di essere stanco di sentire dalla politica sempre le stesse cose. Come ad esempio il concetto che una città non può crescere perché non ci sono le risorse. Ma questo è vero solo se si resta in attesa che qualcuno faccia piovere manna dal cielo.

La città  che abbiamo in mente è un centro che sia in grado di produrre quelle risorse. Un’impresa non può vivere soltanto di contributi e finanziamenti ma deve essere in grado di camminare sulle proprie gambe. Investendo e raccogliendo i frutti delle proprie azioni.

L’operazione del porto turistico o del porto canale si inquadra proprio in questo ambito. L’inserimento, nel nostro programma elettorale, di questa realtà, non è la mera promessa di un’opera faraonica e irrealizzabile, come qualcuno proverà certamente a farla passare, ma semplicemente un intervento la cui finalità è quella di rilanciare l’economia del territorio. Sia in ambito turistico che commerciale.

E’ un investimento per tutti. E non solo per Grottammare. In ottica di una città territorio il porto turistico non va certamente visto come un inutile clone di quello sambenedettese. Ma come di una struttura facente parte di un unico e grande complesso portuale suddiviso per competenze e categorie. Un complesso che ha bisogno di una riorganizzazione.

Non stiamo parlando di uno sfizio, ma di una delle strade percorribili per rilanciare l’economia. Sarà un percorso complicato e, certamente, non breve, ma è evidente che sottrarsi alla morsa dell’attuale congiuntura economica è tutt’altro che semplice. Non si può passare il tempo a scaldare poltrone lamentandosi del fatto che da Roma non arrivano soldi e facendo passare per miracoli le operazioni di ordinaria amministrazione.

Ci vogliono idee, innanzitutto. E per portarle avanti occorre spesso un coraggio dettato dalla piena fiducia nella riuscita di quell’impresa. Qui non esiste politica, l’opera di cui parliamo è un vero e proprio investimento per la città perché il porto turistico è uno strumento messo nelle mani del territorio. Con tutto ciò che ne consegue. Non è un caso che all’interno del programma elettorale abbiamo stilato un lungo elenco di obiettivi raggiungibili proprio attraverso la creazione del porto turistico a Grottammare. Nuovi punti vendita, nuove attività, nuove figure professionali che non potrebbero, altrimenti, avere senso in città senza una simile realizzazione.

Qui non parliamo di grandi opere che fanno prima gli interessi della politica e poi del territorio, ma di interventi finalizzati al rilancio economico effettivo. Ci presentiamo alla città con il solo, e difficile, obiettivo di rimettere in moto un motore rimasto senza carburante. Possiamo farlo soltanto facendo scelte coraggiose e lungimiranti”.

 

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