CUPRA MARITTIMA – Cambi di rotta importanti per Cupra Marittima: nella giornata del 28 marzo il sindaco Domenico D’Annibali ha accolto la stampa, insieme all’architetto comunale Luca Vagnoni,  presso il palazzo municipale per spiegare la proposta di delibera di consiglio comunale avvenuta lo scorso 18 marzo 2013, dove l’ufficio Urbanistica ha dato parere favorevole in ordine della regolarità tecnica, a una variante (Numero 34) del vigente Piano regolatore (dell’anno 2005 con ultima modifica al 2010).

Variante epocale vista l’eliminazione di molti metri cubi destinati a uso abitativo e commerciale che la cittadina ha su carta ma ancora per poco tempo, visto il cambio di rotta dell’amministrazione D’Annibali. Si tratta di zone distribuite in diverse aree della città per un totale di 12,5 ettari di terreno che non potranno più essere edificabili e circa 300 mila metri cubi.

La variante parziale quindi eliminerà ben 72 mila 155 metri cubi ripartiti a uso residenziale che indicativamente corrispondo a circa 250 appartamenti in meno sul territorio cuprense. Questo tipo di decisione è riconducibile anche alla forte crisi economica del paese che vede tra i mercati più disastrati proprio quello immobiliare.

Ma non è finita qui perché s’interverrà anche con una riduzione delle previsioni turistiche vigenti con un meno 49.241 metri cubi. La zona a uso “Residence-Alberghi” situata nell’area a ovest del Fosso Sant’Egidio sarà convertita a uso residenziale con una riduzione di metri cubi che va dagli attuali 49 mila ai 22 mila previsti dalla modifica portata in consiglio.

Altra modifica avverrà nell’area vasta in zona Boccabianca ai confini con il territorio massignanese. In quell’area è stimata una riduzione di 150 mila metri cubi edificabili che saranno destinati invece a uso agricolo.

“Un’inversione di rotta dopo gli ultimi decenni di cementificazione”, spiega D’Annibali, quella che avverrà a Cupra Marittima se l’iter in corso riuscirà ad avere l’approvazione sia del consiglio che della Provincia di Ascoli Piceno.

Il sindaco D’Annibali durante l’illustrazione del progetto spiega il motivo di questa scelta: “Questa variante è importante e preziosa perché vuole attivare un nuovo pensiero di sviluppo economico, sociale e ambientale che sarà senza dubbio innovativo. Oltre ad una maggiore consapevolezza dell’ambiente che ci circonda la scelta è stata fatta dopo un confronto con le parti sociali interessate. Visto il periodo che stiamo vivendo, ci siamo resi conto che era inevitabile modificare un piano regolatore risalente al 2005-06, dove, le aspettative di crescita economiche finanziare erano molto più rosee e non includevano un’incresciosa crisi finanziaria che sta attanagliando sia il pubblico che il privato”.

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