COLONNELLA – Un’azienda che tratta rifiuti umidi per la produzione di compost viene autorizzata a Vallecupa di Colonnella e il Comune chiede una centralina di monitoraggio dell’aria da installare nella zona industriale. Modifica inoltre il regolamento di Polizia Municipale per rendere più stringenti i controlli sugli scarichi delle aziende.

L’impianto di produzione di ammendanti compostati della Stam srl di Isola del Gran Sasso, (qui il progetto) tratterà fanghi di depuratori urbani e di lavorazione delle industrie alimentari, per un totale di 29.400 tonnellate di materiale all’anno, di cui 27.400 di provenienza regionale, e 2.000 tonnellate previste da fuori regione. I materiali principalmente lavorati saranno quelli relativi a fanghi derivanti dalla preparazione e dal trattamento di carne, pesce ed altri alimenti di origine animale (200 t all’anno); scarti inutilizzabili per il consumo e la trasformazione di frutta, verdura, cereali, oli alimentari, cacao, caffè, tabacco, conserve alimentari (600 t) e relativi fanghi della lavorazione dei prodotti (600 t); fanghi di lavorazione delle industrie lattiero-casearie (200 t); fanghi derivanti dalla lavorazione di bevande alcoliche ed analcoliche (600 t). La maggior parte della produzione però sarà costituita dalla lavorazione di fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane (18.400 t) e di rifiuti biodegradabili oggetto di raccolte differenziate (8.800 t).

Le fasi della lavorazione si svolgono all’interno dello stabilimento, dallo stoccaggio del materiale in arrivo fino al prodotto finito, il tutto in ambienti predisposti con sistemi di depurazione e filtraggio dell’aria per abbattere le emissioni all’esterno di composti organici volatili, ammoniaca e sostanze odorose solforate. 

Il Comune di Colonnella ha chiesto ad Arta e Provincia di Teramo l’installazione nella zona industriale di Vallecupa di una centralina per il monitoraggio dell’aria. Un modo per rilevare eventuali miasmi e cattivi odori che potrebbero fuoriuscire dall’azienda di compostaggio, ma anche per controllare le emissioni gassose di tutte le altre industrie, tra cui la centrale a biomasse che sarà attivata a breve a Controguerra. Qualora dovessero registrarsi delle anomalie, saranno previsti controlli specifici nelle varie aziende del territorio. L’amministrazione sta inoltre procedendo a modificare il regolamento della Polizia Municipale con l’inserimento di norme per controlli più stringenti sulle industrie e la possibilità di intervenire da parte del sindaco, in caso di emissioni al di sopra della norma, con un’ordinanza di chiusura dell’azienda.

La pratica della Stam srl per l’attività di recupero di rifiuti non pericolosi è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune dal 27 gennaio al 13 marzo 2011, periodo preposto ad avvisare la cittadinanza per la presentazione di istanze, osservazioni o pareri da parte di enti, associazioni e privati. Trattandosi di una procedura semplificata, una volta trascorsi i termini senza opposizioni di sorta, l’azienda è stata iscritta al Rip (Registro Iscrizione Provinciale) il 12 maggio 2011. L’attività però non è partita subito poiché  la Provincia ha chiesto una serie di documenti integrativi necessari per l’iscrizione, con un carteggio che si è protratto per oltre un anno e mezzo e si è concluso lo scorso 18 dicembre, con la chiusura del procedimento da parte della Provincia, e la notifica sull’avvio dell’attività al Comune recapitata il 21 gennaio.

La nuova azienda si insedia dunque in una zona industriale già ampiamente al centro dell’attenzione negli ultimi mesi per la presenza nel raggio di un paio di chilometri, di due centrali a biomasse, a Controguerra (attiva a breve) e Colonnella (ferma sulla carta) e rinnova le preoccupazioni dei cittadini per l’aumento di emissioni dannose alla salute, all’agricoltura e all’immagine di un territorio ad alta vocazione turistica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.105 volte, 1 oggi)