GROTTAMMARE – Delusi, insoddisfatti, e demotivati. Questo lo scenario durante l’incontro avvenuto nella serata dell’11 dicembre con  alcune testate della stampa locale e l’Associazione Operatori Turistici di Grottammare.

La conferenza è stata fortemente voluta dal presidente Aot Umberto Scartozzi e il vice presidente Ugo Grossetti, visto l’ultimo confronto tra operatori turistici e Amministrazione che a quanto pare  non sembra essere stato dei più rosei.

Durante la famosa riunione, avvenuta nella sala Consiliare lo scorso 4 dicembre, l’assessore al Turismo Simone Splendiani ha presentato il dato relativo alle presenze turistiche per l’anno 2012. Il calo c’è stato, e per un totale di un -4%. “Errato – affermano Grossetti e Scartozzi – siamo già partiti male, il dato reale è del -4,75%”.

Altra problematica, che hanno sollevato i due imprenditori turistici, riguarda la temporalità dei dati. Le presenze rilevate dall’Osservatorio della Regione Marche, infatti, partono da gennaio 2012 ad agosto 2012 (i dati di settembre non sono ancora stati calcolati, trasmessi e inviati ndr). Secondo Scarotozzi è un’assurdità non analizzare i dati in maniera dettagliata nei soli mesi di giugno, luglio e agosto: “Il nostro è un turismo di tipo balneare, essere rappresentati da dati per un totale di otto mesi rende gli obiettivi di miglioramento molto difficili e soprattutto ci allontana dalla realtà”.

Sta di fatto che i dati relativi alle strutture alberghiere ed extra alberghiere negli ultimi tre anni e nei soli mesi estivi di giugno, luglio e agosto sono abbastanza chiari e con un calo drastico. Nel 2010 (205mila 585 presenze – si tratta si sole presenze “alberghiere”), 2011 (188mila 325presenze), 2012 (179mila 821 presenze). Dal 2010 al 211 le presenze sono state di circa -17mila presenze, e dal 2011 al 2012 il dato è ulteriormente peggiorato con l’aggiunta di altre -8mila presenze (il totale è di 25mila 764 presenze tolte al turismo grottammarese): una riduzione del 12,60%.

Grossetti poi interviene affermando: “Secondo l’assessore Splendiani, che ha impiegato solo due minuti per darci la visione dei dati di quasi un anno di lavoro, ci dobbiamo consolare e basare su un solo dato positivo di un +2%, riferito agli arrivi? Per non parlare poi del sindaco Luigi Merli che parlando di tassa di soggiorno ci ha dato degli evasori, promettendoci ulteriori controlli. La tassa l’abbiamo pagata noi per non rovinare l’immagine del turismo. Loro non ci stanno stimolando a lavorare meglio, ci stanno deprimendo. Ci siamo permessi di dire al sindaco quanti dipendenti in meno, a causa della crisi, abbiamo dovuto assumere. La sua risposta è stata devastante, secondo lui ero fuori luogo. Ma se non viviamo di economia turistica e creiamo posti di lavoro, qui cosa ci stiamo a fare?”.

Scartozzi aggiunge: “Se i dati sono analizzati in maniera idonea, ci accorgiamo che i dati riferiti agli arrivi non corrispondono a un +2% ma bensì a un +1,6%. Anche qui manipolazione dei dati. Gli arrivi ci sono stati nei fine settimana, nel resto dei giorni le camere erano vuote”.

Sulla “Tassa di Soggiorno” continua la polemica. “Secondo alcune voci di corridoio – proseguono – quasi tutti i comuni che nell’anno 2012 hanno optato per la messa in vigore della tassa, o stanno pensando di farlo per la prossima stagione 2013 (fatta eccezione per San Benedetto del Tronto e Grottammare ndr), ci stanno ripensando”.

Scartozzi e Grossetti concludono: “Non siamo delle mucche pronte da mungere. C’è bisogno di collaborazione, non vogliamo la polemica o il litigio, ma con questa chiusura non c’è nessuna possibilità. Con queste politiche la metà degli hotel finirà per chiudere”.

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