SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alessio Lossano, amministratore di Sunsharing Srl, risponde alle domande dei nostri lettori. Aggiungiamo a queste la notizia relativa all’Italian Web Award 2012.
Mi auguro che la mia disponibilità a rispondere alle domande dei lettori di Riviera Oggi contribuisca ad evidenziare la qualità del lavoro svolto ai fini dello sviluppo di un progetto innovativo, che richiederà sempre più la partecipazione attiva di tutto il sistema turistico territoriale. Sono certo che fra qualche anno tutti gli operatori ne trarranno beneficio e avranno modo di apprezzare l’importanza di una strategia “fatta oggi per ottenere domani”.

L’App mobile “Seacard Piceno” è tra le otto finaliste dell’Italian Web Award 2012, il concorso italiano più ambito dalle aziende del settore dei servizi e delle tecnologie digitali, giunto quest’anno all’undicesima edizione. Questo risultato simbolico premia il lavoro e la determinazione dimostrata sin dall’inizio nella creazione dell’App turistico del Piceno, e conferma che il network Seacard sia uno strumento moderno atto a promuovere l’intero territorio, come conferma l’eco raggiunta a livello nazionale.

Questa “nomination” è per noi la giusta conferma dell’ottimo lavoro di ideazione, progettazione e lancio: a monte c’è un lavoro strategico e operativo enorme che in pochi mesi ha trasformato il nostro network di accoglienza turistica in un caso di eccellenza nazionale. Ora stiamo lavorando all’ampliamento del network ad altri comuni della Provincia di Ascoli, per intercettare questo nuovo tipo di turismo che adopera mezzi digitali mobili, e non solo: sappiamo che, come tutte le innovazioni, c’è bisogno di tempo per essere metabolizzata. Presto perfezioneremo il network sia nell’ottica di una ulteriore semplificazione dell’utilizzo della piattaforma per utenti e clienti sia per una maggiore funzionalità della stessa.

1) DOMANDA
Perchè Lossano dichiara che la Seacard non ha nulla a che fare con la tassa di soggiorno quando nelle delibere di giunta si dichiara tutt’altro e si spiega chiaramente come sia un servizio offerto in cambio della tassa di soggiorno?
“L’obiettivo della mia dichiarazione era quello di sottolineare il modo “riduttivo” con cui Seacard è stata definita: “un contentino per la tassa di soggiorno”, perché così non si rende giustizia a un progetto innovativo di accoglienza e informazione turistica, a un’infrastruttura di pubblica utilità messa a disposizione di tutti gli operatori locali, che ha un valore territoriale e potenzialità strategiche e promozionali più ampi di quanto sia stato scritto. Seacard, oltre ad essere un servizio innovativo offerto gratuitamente ai turisti e agli operatori locali, come correttamente descritto nelle delibere di giunta, è un network cui hanno aderito ben 10 Comuni del Piceno – un numero destinato a crescere – ed è fruibile anche da tutti i residenti: pensiamo a tutti quelli che hanno usato l’Applicazione per le degustazioni guidate o per ottenere le agevolazioni offerte da enti pubblici e privati. Inoltre il portale è anche una vetrina promozionale che non si limita ai 3 mesi estivi, ma dura tutto l’anno.

2) DOMANDA
Perchè si definisce questo servizio innovativo quando non fa altro che replicare su scala locale quello che fanno su scala internazionale i vari Groupon e Groupalia? Ci sono componenti tecnologiche avanzate coperte da brevetti o proprietà intellettuale?
“Questa domanda mi consente di osservare che la piattaforma di accoglienza e informazione turistica Seacard ha una finalità diversa da colossi come Groupon o Groupalia, che si occupano di un business identificato come Couponing, ovvero la vendita di servizi e prodotti a prezzi ridottissimi, attraverso la commercializzazione di coupon elettronici su scala internazionale (a tal proposito mi farebbe piacere condividere con il lettore di Riviera Oggi la tesi specialistica di una mia studentessa, che si è laureata con 110 e lode in Management e Comunicazione d’Impresa all’Università di Teramo, dal titolo: “Il couponing e le sue implicazioni di marca: prezzi scontati e offerte a tempo, l’ultima frontiera della digital strategy di un brand”, dove analizza i due operatori Groupon e Glamoo). Diversamente dalle società di couponing, Seacard abbina alla piattaforma digitale di accoglienza e informazione turistica nel Piceno, l’attività di coordinamento e di gestione “sartoriale” di un pacchetto integrato di servizi gratuiti e di offerte funzionali alla vacanza attiva degli ospiti della Riviera.
Per tutelare l’originalità e la proprietà intellettuale del sistema Seacard – a parte la componente informatica che è stata sviluppata ad hoc dalla società di programmazione scelta da Sunsharing – abbiamo registrato tutta una serie di domini internet dedicati. Il valore distintivo di Seacard, la sua “componente avanzata” e non imitabile, oltre che nei software, risiede nel know how consulenziale con cui è stata progettata e nella professionalità specialistica del management che organizza e gestisce la piattaforma. A oggi è l’unica Card + Applicazione turistica completamente gratuita che mette a disposizione degli utenti un ventaglio di gratuità e di vantaggi senza pari in Italia, raccogliendo le offerte di ben 10 comuni. Per consentire una valutazione più completa dei lettori alleghiamo una ricerca comparativa con le altre card italiane.

3) DOMANDA
Quanto incide il fatturato proveniente dalla SeaCard (consorzio turistico) rispetto al fatturato della Sunsharing?
Sunsharing srl è un’azienda che ha dedicato i primi nove mesi di attività alla creazione, organizzazione, gestione operativa e testing di una piattaforma innovativa e complessa come Seacard. Pertanto è logico che tutte le risorse economiche e professionali siano state investite per garantire il funzionamento del progetto e per formare gli operatori coinvolti. Assicurato il corretto funzionamento del network, a partire da settembre abbiamo già iniziato a fornire consulenze a diverse aziende del territorio ampliando il numero e la natura dei servizi offerti: è evidente che la mia società, come qualsiasi altra azienda del settore, non possa sopravvivere con il contributo erogato del Consorzio. Infine mi fa piacere ricordare che questa domanda riguarda gli asset competitivi di una società privata e la mia risposta è esclusivamente un atto di trasparenza e cortesia – cosa estremamente rara se non unica di questi tempi – nei confronti dei lettori di Riviera Oggi.

4) DOMANDA
E’ possibile pubblicare un rendiconto dettagliato delle spese imputabili per la Seacard (sviluppi Software, promozione, issuing delle carte…) con relative fatture e quant’altro?
Premesso che come società privata siamo legati a vincoli di riservatezza contrattuali, tutti i costi imputabili al coordinamento, alla gestione operativa, al mantenimento, alla promozione e all’aggiornamento della piattaforma Seacard sono stati regolarmente rendicontati al Consorzio Turistico in ottemperanza a quanto previsto. Per fornire a tutti i lettori un importante elemento di valutazione, vorrei ricordare che il contributo concesso dovrebbe “coprire” non solo l’utilizzo della piattaforma, ma soprattutto i costi dell’attività consulenziale, operativa e formativa erogata a tempo pieno dal sottoscritto e dai nostri collaboratori (incluse le spese per le trasferte effettuate ripetutamente nei 10 comuni del network). Credo di aver fornito tutti i parametri per dimostrare come i costi siano assolutamente competitivi rispetto al livello delle professionalità coinvolte, alla mole di lavoro svolta e alla qualità e quantità dei servizi complessivamente erogati. Consentitemi di dire che dal mio punto di vista, supportato dalla conoscenza dei prezzi di mercato, fino ad oggi Sunsharing, che ha anche anticipato tutti i costi, non ha concluso un grande affare! Posso inoltre assicurare al lettore che mi ha posto questa domanda che le spese sostenute dalla Sunsharing per il network Seacard sono di gran lunga superiori rispetto a quanto rendicontato. Questo perché è preciso interesse della mia società garantire una corretta promozione di un circuito che non potrebbe di certo vivere esclusivamente del contributo del Consorzio Turistico.

DOMANDE 5 E 6
Quali operazioni di Business Intelligence vengono svolte sulla base dati dei possessori delle carte? Il dataset sui clienti registra informazioni sulle attitudini al consumo dei turisti? Il dataset è un Open Data o è proprietario?

La raccolta dei dati dei nostri utenti è effettuata affinché l’intero territorio Piceno e tutti i suoi operatori commerciali, possano trarne un vantaggio competitivo in termini di promozione turistica e di offerte da personalizzare in base alla profilazione raccolta. In sostanza il nostro motto è il classico “fare un’ottima accoglienza vuol dire fare un’ottima promozione”. Considerando che in tanti anni di turismo il territorio Piceno non ha capitalizzato e sviluppato un database funzionale ai moderni fini promozionali, la piattaforma Seacard è l’infrastruttura di web marketing messa a disposizione del territorio per poter costruire nel tempo un’anagrafe profilata necessaria alle attività di promozione e di fidelizzazione degli utenti. Il nostro sistema tecnologico include la tracciabilità dell’utilizzo dei servizi offerti dal network, ciò significa che potenzialmente l’utilizzo delle Seacard può essere tracciato e profilato ai fini del miglioramento dell’accoglienza e della promozione dei servizi offerti. Per quest’anno il servizio di tracciabilità messo a disposizione di tutti i nostri partner, pubblici e privati, è stato utilizzato poco, ma siamo convinti che a partire già dal prossimo anno, con l’aumento della confidenza da parte degli operatori verso questo tipo di tecnologia, avremo sempre più dati che permetteranno al network, e quindi a tutti i nostri partners, di tarare i propri servizi e le proprie offerte sulle necessità e i desideri documentati dei turisti. L’utilizzo professionale della piattaforma Seacard offrirà a tutti gli operatori pubblici e privati la possibilità di creare un’accoglienza “sartoriale”, fatta su misura del turista, incentivandone la soddisfazione e la fidelizzazione con conseguente passaparola positivo. Infine stiamo già lavorando ad una ulteriore semplificazione dell’iter di registrazione che possa incentivare l’iscrizione degli utenti al network e semplificare l’azione della struttura ricettiva sulla card. Il database proprietario è gestito dalla Sunsharing srl che lo mette a disposizione del Consorzio Turistico, di tutto il territorio Piceno in genere e dei suoi operatori. Concludo ricordando che Seacard continua tuttora a promuovere l’offerta turistica dei Comuni aderenti e dei propri “tourism partners” attraverso il portale, l’applicazione per smartphone e tablet, i social media e la newsletter inviata settimanalmente a tutti gli utenti registrati.

7) DOMANDA
Dottor Alessio Lossano, titolare Sunsharing, società proprietaria del marchio SeaCard, mi vuole spiegare perché questa card deve ricevere finanziamenti pubblici?
Credo di aver anticipato la risposta a questa domanda nella precedente intervista ma sono felice che mi sia stata posta nuovamente perché mi permette di fare luce su un punto di pubblico interesse. Il network Seacard e il relativo dominio www.seacard.it costituiscono un progetto innovativo di web marketing turistico di proprietà esclusiva della Sunsharing srl, regolarmente presentato al Consorzio Riviera Delle Palme, che lo ha reputato strategico, funzionale al miglioramento dell’accoglienza turistica a medio-lungo periodo ed economicamente vantaggioso se rapportato a qualsiasi altra piattaforma innovativa di web marketing fornita “chiavi in mano”. Conseguentemente l’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, dopo aver valutato le finalità di pubblica utilità del progetto, l’innovazione tecnologica, il know how specialistico del management, l’unicità dell’iniziativa e la competitività dell’offerta economica, ha creduto nel progetto e lo ha portato avanti finanziando il Consorzio Turistico per mettere la piattaforma Seacard.it a disposizione di tutti gli operatori turistici in qualità di comune capofila. Come tutti possono verificare dalla ricerca comparativa svolta sulle principali card turistiche che abbiamo pubblicato su Riviera Oggi, non esistevano iniziative analoghe a Seacard, o società concorrenti in possesso degli stessi requisiti specialistici – a partire dal dominio registrato – in grado di condividere un progetto analogo con il Consorzio Turistico. Se a questi valori esclusivi e di nostra proprietà (che non consentono di interpellare il mercato come si fa normalmente per la stampa di un catalogo standard), si aggiungono l’esiguità del contributo richiesto da Sunsharing in rapporto ai costi di mercato, alle competenze professionali, alle potenzialità del progetto, alla qualità tecnologica e alla quantità dei servizi di pubblico interesse offerti, è ragionevole dedurre che il Consorzio Turistico abbia condiviso il know how di Sunsharing a un prezzo estremamente competitivo e che la nostra
Dopo tutto l’impegno profuso per far diventare reale un progetto con grandissime potenzialità, il mio augurio è quello di passare a una nuova fase di sviluppo e ampliamento del network. Molte località turistiche italiane hanno fatto della collaborazione e dell’unione strategica il proprio punto di forza, migliorando di gran lunga l’offerta turistica e ottenendo risultati al di là di ogni aspettativa. Credo sia finalmente giunta l’ora di lavorare in un clima costruttivo e di reciproco rispetto dove ognuno, con il suo apporto, contribuisca in modo decisivo, più concreto e meno polemico, all’affermazione del nostro territorio come meta turistica preferita.

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