FERMANA-GROTTAMMARE: 1-1

FERMANA: Chessari, Matera, Gentile, Perra, Cudini, De Tullio, M.Fabiani, Tartabini, Attadia (51’ Manno), A.Fabiani (51’ L.Casim), Lepre (78’ Consolazio). A disp: Livini, Cafagna, Corradini.

Allenatore: De Angelis

GROTTAMMARE: Pignotti, Gaibo, Monaco, M.Calvaresi, L.Capriotti, Schicchi, Palanca (65’ Pagliarini), Simoni, Ludovisi, Petrucci, Rosa (60’ Nardini). A disp: Lisciani, La Grassa,  M.Capriotti, Frattali, Cameli.

Allenatore: Giuseppe De Amicis

ARBITRO: Bindella di Pesaro.(ass.ti di linea: L.Gigli e Salvucci di Macerata)

RETI: 63’ Lepre, 68’ Ludovisi (R)

AMMONITI: De Tullio, L.Casim, Consolazio, Simoni, Palanca, Rosa

ESPULSI: De Angelis

ANGOLI: 3-2

RECUPERO: 2′+ 3′

SPETTATORI: 300 circa

FERMO – Il Grottammare c’è, e si vede. Nel secondo turno di Coppa Italia Marche, girone di andata, la squadra rivierasca conferma ai circa 300 tifosi accorsi all’evento di aver intrapreso la strada maestra che conduce verso soleggiati orizzonti. Un percorso che ha dimostrato la sua nitidezza d’intenzioni proprio in quella che, per motivi di recenti e significative rimembranze, ha rappresentato una delle partite più significative dell’intero torneo attuale.

Parliamo ovviamente del match di domenica scorsa contro il Tolentino dell’ex Zaini. Nel quale tra amarcord di una passata stagione tra le migliori della stagione Furnari e le sfilate sul manto del Pirani di tanti volti noti, il Grottammare ha sfoggiato un calcio esemplare collezionando numerose azioni da gol, correlate a giocate da veri professionisti del settore.

Lo stesso copione, in maniera più contenuta ma altrettanto ponderante, si è verificato oggi allo stadio Capodarco di Fermo. Per i giovani atleti alle dipendenze di De Amicis, la sfida contro la Fermana è stata un’ulteriore conferma che sia dal punto di vista tecnico che tattico si sono fatti passi da gigante nel giro di pochi giorni, ed ora quello che manca è solo una vittoria a consacrare quanto sopra.

Dal canto suo la Fermana ha patito l’iniziativa ospite per tutto il primo tempo, per poi risorgere nella ripresa riuscendo anche a passare in vantaggio su un errore di Pignotti, che ha sostituito il numero uno bianco-celeste Di Nardo. Un vantaggio durato poco e subissato dal rigore trasformato dal solito capitan Ludovisi.

Un risultato che soddisfa entrambe le fazioni, prima del match definitivo che sancirà chi passa il turno e chi no. Per la Fermana, un pareggio che le permetterà di riequilibrare quegli assetti andati fuori rotazione durante i primi 45 minuti, mentre per il Grottammare la garanzia che la forma mentis ottimale sembra sia stata raggiunta, e ciò che adesso occorre è qualche miglioria complementare.

Per la cronaca, primo sussulto al 14′, cross dalla destra di Rosa, Chessari smanaccia evitando il peggio. Al 16’ pnizione battuta da Petrucci verso Rosa, che la mette al centro con un cross ben calibrato. La palla sfila pericolosamente trapassando tutta l’area. Quattro minuti dopo su cross a pelo d’erba di Petrucci in piena area, Chessari blocca a terra con Ludovisi e Rosa entrambi vicini alla possibile conclusione.

Al 24′ si vedono i fermani. Attadia da buona posizione conclude malamente e al 28′ rispondono gli ospiti con un assolo di Petrucci da applausi, la conclusione termina di pochissimo a lato. Al 32′ assist di Lepre da calcio piazzato per Tartabini che di testa non inquadra la porta. Il primo tempo si chiude con l’azione registrata al minuto 48’, M. Fabiani non arriva per cm sul cross di Gentile, gol mancato di poco.

Bella ripresa arriva a sorpresa il gol per la squadra di casa. Al 63′ lancio in profondità di Cudini che pesca Lepre, il quale anticipa Pignotti uscito in maniera non impeccabile. Ma la reazione del Grottammare è immediata, e conduce nel giro di pochi minuti al riequilibrio dello score. Al 68′ De Tullio commette fallo in area in modo maldestro su Ludovisi. Rigore concesso dall’arbitro, che il bomber laziale non sbaglia.

Al 81′ De Tullio evita a Ludovisi, ben appostato, di battere a rete anticipandolo all’ultimo e al 89′ l’ultima azione degna di nota, punizione di Casim con palla che termina di poco a lato.

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