GROTTAMMARE – “Le Città del futuro – Il Futuro delle Città” questo il titolo del seminario di formazione, giunto alla quarta edizione, organizzato da Anci Giovani Marche in collaborazione con Anci Marche e con la Regione Marche.
Venerdì 29 giugno l’appuntamento è a Grottammare, alle ore 15, presso il Teatro dell’Arancio in Piazza Peretti.

Presente in sala ci sarà il sindaco di Pedaso e membro del consiglio direttivo di Anci Marche Barbara Toce, Federico Scaramucci, coordinatore di Anci Giovani Marche e moderatore dell’incontro. Seguiranno gli interventi degli europarlamentari David Sassoli, capo delegazione del Pd ed Alfredo Pallone, membro del Partito Popolare Europeo.

Il seminario si inserisce all’interno di un ciclo itinerante di incontri che sta toccando tutte le province delle Marche facendo tappa prossimamente anche a Porto Sant’Elpidio.

Le domande alle quali si cercherà di dare una risposta, introdotte all’interno dell’incontro, e dai partecipanti, saranno: “perché l’Italia non spende tutti i fondi europei che le sono stati assegnati? E’ una carenza di idee o di competenze? Quale approccio dovranno avere i nuovi amministratori per utilizzare di più e meglio tutti i finanziamenti europei dedicati alle città?”.

“L’obiettivo del ciclo di seminari – si legge in una nota Anci – è quello di stimolare negli amministratori, soprattutto i più giovani (nella Regione Marche ci sono 1038 giovani under 35 su un totale di 4047 amministratori, ovvero il 25,6%, seconda regione in Italia dopo il Trentino) la consapevolezza su temi attuali e futuri che riguardano le città italiane, in un’ottica di formazione continua; diffondere un forte messaggio culturale e politico, nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, ponendo al centro del dibattito l’innovazione, la visione di un nuovo modello di sviluppo e l’integrazione fra nuove generazioni, per garantire più qualità, più credibilità e più democrazia nel nostro paese. Infine altro obiettivo è di promuovere un confronto tra giovani amministratori provenienti da realtà differenti con un unico comune denominatore, l’impegno per migliorare il proprio territorio”.

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