GROTTAMMARE – Proseguono i tavoli tecnici, all’interno del palazzo Comunale grottammarese, per concludere il percorso che vedrà l’arrivo e l’attuazione di una nuova tassa per tutte le strutture ricettive (hotel, appartamenti, residence, appartamenti che dichiarano la presenza di turisti) della Perla dell’Adriatico. Scongiurata la tassa di soggiorno nel vicino e competitor turistico Abbruzzo e nella ancor più vicina cittadina cuprense – si pensa ad un’attuazione nel 2013 – sarà invece applicata a San Benedetto e Grottammare a partire dall’estatate 2012. Il presidente dell’Associazione Operatori Turistici Umberto Scartozzi non ci sta, e invia alla nostra redazione una dettagliata reprimenda. I destinatari? Ii sindaco Luigi Merli e il neo assessore al Turismo Simone Splendiani.

Ecco di seguito la nota di Scartozzi.

“L’Aot, in rappresentanza degli albergatori di Grottammare vi ha chiesto di rinviare la tassa al 2013, per allinearci agli altri comuni che hanno deciso di non applicarla in modo da non subire una penalizzazione. Vorremmo ancora discutere serenamente a un tavolo e lavorare insieme su questo progetto, ma ci è stato detto di no. In alternativa, vi abbiamo offerto la nostra disponibilità a versare un “contributo di solidarietà”, per sostenere e aiutare con i fatti il vostro bilancio comunale, ma ci è stato detto di no.

Dal Comune riceviamo indifferenza e disinteresse nei confronti della nostra categoria e specie nei confronti dell’Aot Grottammare, sempre sola e senza sostegno e in più da quest’anno vessata dall’applicazione di quest’assurda nuova tassa: una tassa imposta e non condivisa con gli albergatori di Grottammare. Eppure i presupposti sembravano diversi all’apparenza. Poi nei mesi scorsi, assieme all’assessore  del Comune di San Benedetto Margherita Sorge, avete tentato di convincere i sindaci della costa marchigiana e del vicino Abruzzo per un’applicazione repentina.
Si è detto che il presupposto era per voi una democratica unione d’intenti fra comuni, come condizione necessaria per l’applicazione della tassa. Avete tentato, ma fallito, e nel momento in cui da settembre ad oggi sono arrivate le defezioni dei tanti Comuni marchigiani ed abruzzesi, i quali, con responsabilità, hanno invece deciso di rimandare la tassa al prossimo anno, voi che cosa avete fatto? Siete andati avanti comunque con prepotenza e arroganza, a dispetto di ogni presupposto e condivisione territoriale che era alla base del vostro precedente tentativo di convincimento.

Grottammare ha voluto fare la scelta politica di seguire la “sola” e vicina San Benedetto mentre gli altri Comuni, pur nelle medesime difficoltà di bilancio, hanno voluto ascoltare le istanze degli albergatori, rimandando al 2013 sia per evitare concorrenze spietate tra paesi vicini sia per non penalizzare il turismo in un momento di forte crisi economica. Saremo le “pecore nere” di tutto il territorio e non dimentichiamo che anche il vicino Abruzzo ha deciso di rimandare la tassa al prossimo anno, usando lo slogan “Costa No Tax”. Lo stesso presidente Anci Marche e sindaco di Porto Sant’Elpidio, Mario Andrenacci, con senso di responsabilità e di rispetto per la categoria albergatori, ha deciso di rimandare la tassa al prossimo anno.

Voi userete i soldi incassati solo per svolgere servizi standard, concetto espresso più volte dallo stesso Sindaco Luigi Merli sulla stampa, ne prendiamo atto. Ma la pulizia delle spiagge e la manutenzione ordinaria sono servizi che ogni Comune deve assicurare a prescindere e i soldi della tassa non possono essere usati per questa finalità. Questi sono servizi che devono essere garantiti a prescindere per i cittadini di Grottammare.Non ci faremo prendere in giro e con attenzione vigileremo attenti sia alla corretta applicazione del regolamento che al rispetto delle finalità in esso contenute. Verificheremo che sia istituito un “Osservatorio di Destinazione Turistica”: organo preposto a tutela e controllo per la corretta destinazione ed il congruo utilizzo dei soldi incassati.

Verificheremo che prima dell’applicazione della tassa o contestualmente a essa sia elaborato e presentato il censimento di alloggi privati estivi, dove siano indicate le unità abitative sfitte. Il turista non deve essere tassato ma va’ salvaguardato perché fa lavorare i negozi, i ristoranti, e tutto il sistema commerciale. Il turista va premiato perché sceglie la nostra città. Lasciamo a voi la responsabilità di applicare la tassa. Una tassa che volgiamo precisare, sarà pagata dal turista e non da noi. Noi vi abbiamo aperto la porta per collaborare insieme, voi ce la state sbattendo in faccia”.

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