ACQUAVIVA PICENA – E variante al Piano Regolatore fu. L’amministrazione comunale di Acquaviva riesce finalmente ad approvare l’ambito progetto urbanistico. Finalmente perchè l’appuntamento era stato in precedenza rinviato per ben due volte per il mancato raggiungimento del numero legale in assise. Provvidenziale è stata quindi la seconda chiamata di martedì sera, che ha visto, tra le altre cose, scoppiare una furibonda polemica tra Francesco Sgariglia e la capogruppo d’opposizione, Daniela Straccia.

L’accusa rivolta all’assessore? Di essere protagonista di un “clamoroso conflitto d’interessi”, in quanto il piano, che prevedrebbe la possibilità di trasformare terreni agricoli in turistico-residenziali (con l’innesto di maneggi, piscine eccetera), riguarderebbe pure suoi appezzamenti.

“Si tratta di verde turistico, che verrebbe attrezzato”, spiega Sgariglia. “Il discorso nasce da lontano, si stava lavorando da anni a questo Prg. Riguarda gran parte della zona industriale. Era noto a tutti ed è stato pubblicizzato ampiamente ai cittadini”.

Non è evidentemente della stessa opinione la Straccia: “Sgariglia da un lato è imprenditore, dall’altro amministratore. Un nostro sindaco non ci avrebbe mai permesso di avallare un qualcosa per noi stessi”. Una tesi respinta con vigore dal diretto interessato: “Sono illazioni che mi amareggiano molto. Il fatto di essere amministratore non deve portarmi vantaggi, ma nemmeno penalizzazioni all’attività. Io e la mia famiglia possediamo complessivamente 22 mila metri quadrati. Il pezzetto contestato è adiacente e misura appena 2 mila metri quadri, dove c’è già un’attività esistente. E’ appena un ventesimo di ciò che ho”. L’assessore si rifiuta dunque di passare da capro espiatorio: “Se avessero voluto, avrebbero avuto i numeri per bocciare il progetto. Non l’hanno fatto, perchè se la prendono con me? Il voto favorevole è arrivato anche da due membri dell’opposizione, Fulgenzi e Andrianò (fuoriusciti tempo fa dalla maggioranza, ndr)”.

Terminata l’adunanza, i colpi bassi sono infine volati su Facebook. Sbottava Sgariglia: “Sono incazzato come una biscia. Le proposte si votano per bontà dei contenuti non chissà per quale tipo di intercessione”. Lei: “Nessun amministratore è mai stato così sfacciato da fare quello che hai fatto tu”.

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