SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sette sono le varianti al Piano Regolatore Generale che, nel pomeriggio del 13 maggio, sono state spiegate in sede di Commissione Urbanistica, presso il comune di San Benedetto.

Il risultato dell’accoglimento di tali progetti urbanistici sarebbero nuovi edifici con locali ad uso abitativo e un centro commerciale.

In particolare, le varianti in questione riguarderebbero la conversione in residenziale della zona Ballarin e, in particolare, le palazzine ex Santarelli di proprietà della società Petricca & Co Capital; i due progetti Areamare di via Mare e via del Cacciatore; l’ex Poru Edilcomar di via Sgambati; la zona Brancadoro (dietro la caserma dei Carabinieri) con la costruzione di nuovi appartamenti dell’impresa D’Isidori; la lottizzazione della zona Albula da artigianale a residenziale.

Un’ulteriore variante, infine, riguarderebbe Viale dello Sport, sulla quale il Gruppo Gabrielli ha avanzato la richiesta di costruzione di un centro commerciale “Oasi”.

A sollevare polemiche riguardo a tali progetti è, per primo, De Vecchis: “Se venissero accettate tutte le proposte, a quanto arriverebbe la densità di popolazione di San Benedetto, che è già la prima delle Marche? Se tutti i progetti andassero bene, in base a quale criterio diremmo sì a uno e no a un altro? Abbiamo continui problemi di sforamento delle polveri e di traffico. Dovrebbe essere fatta una valutazione generale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche i consiglieri Capriotti, Pellei e Falco, la quale chiosa: “Soprattutto a Porto d’Ascoli, ci sono moltissime richieste di conversione di locali da uso artigianale ad uso abitativo. Non abbiamo bisogno di più appartamenti né di un centro commerciale. Perché non pensare a parchi o strutture ricettive? Basta cemento”.

“Non mettiamo il carro davanti ai buoi – risponde il sindaco Piunti – Siamo in fase di accoglimento delle proposte, che verranno valutate, attraverso il confronto, secondo la logica di ottenere un beneficio per la città”.

 

 

 

 


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