SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 2 gennaio scorso la legge numero 217 del 15 dicembreinerente agli adempimenti degli obblighi dell’Italia verso la Comunità Europea.

Una speranza per contenere gli effetti dell’asta pubblica relativa alle concessioni balneari stabilite dalla direttiva Bolkestein, secondo la Confcommercio: il Governo dovrà emanare un decreto entro aprile 2013, con la possibilità di fissare una durata massima delle concessioni fino a vent’anni (non dunque di soli 6) e di prevedere un equo indennizzo per il concessionario nei casi di revoca della concessione.

“L’aspetto più delicato del nuovo disposto di legge sul quale si dovrà molto riflettere – ha commentato Enrica Ciabattoni presidente dei concessionari di spiaggia Sib – è quello della liberalizzazione delle attività commerciali in aree demaniali, con la possibilità eventuale di svolgere attività di ristorazione e svago durante tutto l’anno, fermo restando i vincoli prescrizionali e autorizzatori in materia di edilizia, igiene sanitaria ed inquinamento acustico”.

“E’ auspicabile – ha aggiunto Ciabattoni – che si addivenga almeno alla durata effettivamente ventennale delle concessioni con cui forse si potrebbe anche arginare la scadenza del 2015 con la Bolkestein”.

“Cercheremo di incidere a livello nazionale sul decreto attuativo della nuova norma – ha concluso il direttore Giorgio Fiori – per poi concordare con le amministrazioni comunali le soluzioni più utili ai nostri operatori atte a compensare eventuali stravolgimenti decretati dalla Bolkestein, se non si riuscirà a portare fuori l’Italia dalla stessa”.

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