SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una giornata importante, ma non mancano i distinguo su alcuni aspetti specifici. L’onorevole Amedeo Ciccanti dell’Udc, presente stamane, sabato 22 ottobre, all’inaugurazione del nuovo ponte sul Tronto, afferma che “dopo il finanziamento di circa 32 miliardi di vecchie lire da parte dello Stato all’Autorità di bacino del Tronto e dopo 20 anni dall’alluvione che sommerse i comuni della costa, oggi è stato inaugurato il ponte sul Tronto, ma siamo a metà dell’opera”.

“Manca ancora il ponte ferroviario e l’allargamento e sistemazione dell’alveo” secondo il parlamentare dell’Udc “la Provincia di Ascoli, titolare della competenza sui lavori del ponte ferroviario (quelli stradali spettavano alla Provincia di Teramo) ha affidato l’appalto dei lavori per l’allungamento del ponte ferroviario verso sud solo a marzo e saranno riconsegnati presumibilmente tra un anno, mentre mancano i soldi per la sistemazione dell’alveo”.

Non ha senso – sottolinea – allungare a 150 metri i due ponti per allargare il fronte dell’alveo e poi lasciare lo stesso alveo a 110 metri. Per completare i lavori dell’alveo servono almeno altri cinque milioni e tra ribassi d’asta e vecchi stanziamenti si arriva a; ne mancano altri due. Chi li paga? La Regione Marche non può mancare all’appello e già il prossimo assestamento di bilancio potrebbe essere un’occasione. Donati (assessore regionale all’Ambiente) e Canzian (assessore del Piceno con presidenza dell’Autorità di Bacino) sono chiamati all’appello!”.

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