SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’orgoglio dopo le accuse: “Colpita, ma non affondata. Ce ne vuole per affondare una donna, vero amiche di Fb?”. Firmato Margherita Sorge, che nella giornata di domenica si è sfogata sulla propria bacheca Facebook in merito agli affondi ricevuti dai compagni di partito, Evangelisti e Pezzuoli, sulla questione della tassa di soggiorno.

Stoccate che arrivano il giorno successivo ad una sfuriata che la stessa Sorge avrebbe destinato al segretario comunale dei democrat, Felice Gregori: “Non posso perdere tempo a difendermi dal fuoco amico”, sarebbero state le sue parole a cui ha fatto immediatamente seguito la richiesta di convocazione di una riunione urgente.

E per un sindaco Gaspari silenzioso sulla vicenda, che continua a non volersi concedere alla stampa (“per i rapporti col primo cittadino dovete relazionarvi con la sua addetta stampa”, rispondono dal Comune), nel Pd c’è chi, al di là delle polemiche, difende la possibile introduzione dell’imposta. “Sono favorevolissimo, a patto che ci siano dei paletti precisi”, afferma l’ex assessore al Turismo, nonchè albergatore, Domenico Mozzoni: “Il ricavo dovrà essere utilizzato per qualcosa di strutturale a beneficio dei turisti, ma anche dei cittadini. Ben venga la realizzazione del lungomare Nord, mentre sarei contrario all’ipotesi di destinare parte degli introiti alla promozione del cartellone estivo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, o quasi, il consigliere regionale Paolo Perazzoli: “Concentriamoci sugli obiettivi – dice – 500 mila euro non sarebbero sufficienti per il solo lungomare. Ecco allora che potremmo soffermarci su opportunità minori, ma lo stesso essenziali, come la segnaletica, la presenza della polizia nei luoghi strategici o il miglioramento della raccolta differenziata degli alberghi”.

Scarica invece ogni responsabilità sulle amministrazioni locali l’assessore regionale Sandro Donati, che di tassa di soggiorno proprio non vuole discutere: “E’ una prerogativa dei Comuni, non nostra. Sono loro che hanno il compito di analizzare i pro e i contro dell’iniziativa. Devono decidere autonomamente”.

Torna al contrario a parlare di “poca partecipazione” Maria Rosa Ferritto, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle: “L’argomento per adesso è stato affrontato solo in maggioranza. Chiedo più coinvolgimento”.

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