Compleanno e complimenti. Il compleanno è il mio. Vivo questo giorno come quando ero bambino, mi piace dirlo, mi piace ricevere gli auguri, mi piace che nulla rovini questa giornata che reputo la preferita dell’anno in assoluto, mi piace ricevere regali anche simbolici, insomma gli anni passano ma la mia testa resta quella di un bambino. “Lo avevamo capito…“, dirà qualche malizioso ma sono fatto così e non mi dispiace visto che, secondo me, gli anni veri sono quelli… mentali. Tantissimi hanno riempito di auguri la mia pagina Facebook, tutti graditissimi. Tra loro il sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari. Molto particolari i “tanti auguri a te…” che ho ricevuto via telefono dai partecipanti ad una festa presso la Sentina dove ero stato invitato anch’io. Ringrazio tutti con le lacrime agli occhi, perché io mi commuovo per molto poco e sempre di più. Un sintomo da vecchio, questo, in costante aumento. Va bene lo stesso.

I complimenti invece vanno al sindaco Gaspari. Le sue parole di ieri sera durante la Notte Bianca sono da incorniciare per quanto sono vere. Infatti, chi organizza eventi deve sì avvalersi della collaborazione comunale ma prima di tutto gli organizzatori devono essere bravi loro ad investire lavoro e denaro per ottenere quella parte di ricavi che hanno saputo meritarsi. L’investimento del Comune, quindi dei cittadini, è già importante per gli svariati servizi di ogni genere che concede. Un contributo di denaro pubblico è giustificabile in parte minima ma finalizzato ad un ricavo sotto l’aspetto promozionale per la città intera. Bravo. Qualcuno dirà che è già così, io dico di no e le parole del sindaco lo confermano.

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