SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quella che per molti mesi è stata una semplice voce, giovedì è divenuta realtà. Marco Calvaresi si butta in politica e si candida a sindaco tra le fila del Nuovo Polo.

E non è un caso che l’attuale sindaco Giovanni Gaspari abbia immediatamente accolto con soddisfazione la discesa in campo dell’albergatore sambenedettese battezzandolo come “esponente di tutto rispetto” (nonostante, invece, evidenti contrasti negli anni del suo mandato, con il mancato riconoscimento, ad esempio, dell’associazione che ha il nome di Pro Loco Sambenedettese). Miele che al contrario non troviamo nel Popolo della Libertà, con Gabrielli che non usa giri di parole e contrattacca: “Mi rivolgo ai cittadini dicendo loro che se si vuole cambiare un’amministrazione che ha disatteso le promesse c’è un’unica possibilità: votare noi. Ogni altra preferenza sarà un voto a perdere”.

Nessun timore, almeno apparentemente, per il politico azzurro che altresì allontana ogni gossip su un possibile futuro accordo tra l’attuale maggioranza e Calvaresi in caso di ballottaggio: “Nella vita è importante la dignità. Credo sia difficile che Marco vada con Gaspari dopo anni di aspre e pesanti critiche al suo operato”.

Sorpreso, ma meno agguerrito Pasqualino Piunti: “Non parlo degli avversari, mi interessa solo il nostro progetto, che rappresentiamo con merito. Gli elettori sanno dove devono far confluire il loro voto. Non sento Calvaresi da un po’ di tempo, ma l’ultima volta che lo contattato mi aveva smentito ogni possibilità di impegno politico. Evidentemente in questo lasso di tempo ha maturato altre convinzioni, che io rispetto”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.003 volte, 1 oggi)