SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se non ora, quando? avranno ironicamente pensato quei consiglieri del Popolo della Libertà che nel corso del Consiglio comunale di venerdì sera hanno abbandonato l’aula proprio al momento della discussione del punto all’ordine del giorno presentato dalla dipietrista Palma Del Zompo. Un’interrogazione come noto legata alla giornata nazionale di mobilitazione femminile prevista per domenica 13 febbraio, ovviamente non condivisa dagli esponenti dell’opposizione, che tuttavia anziché lanciarsi in un dibattito che si sarebbe preannunciato serrato, ha preferito allontanarsi anzitempo.

“Vi ringrazio per l’atteggiamento”, ha commentato stizzita la Presidente del Consiglio rivolgendosi a Gabrielli, Vignoli, Assenti e Poli (Piunti, al contrario, non ha partecipato all’intera assise): “Non era il caso, avreste potuto andarvene in sede di votazione, dopo aver ascoltato le ragioni della vostra collega”.

La Del Zompo dal canto suo ha ribadito i motivi dell’adesione alla manifestazione: “Bisogna fare qualcosa se a questo Paese è rimasta una dignità. Dovrebbero partecipare tutti gli uomini che si sentono tali, definirci moralisti e bacchettoni è inconcepibile”.

Pensieri condivisi dall’intero centrosinistra, in prima linea nella difesa della consigliera dell’Idv. “Il consiglio comunale fa benissimo a esprimersi su questo punto. Non è un caso che ci siano delle presenze e non ce ne siano altre”, ha affermato Primavera. Più duro invece il sindaco: “Per il confronto manca una parte; la parte in questione. Il loro imbarazzo è normale e comprensibile”.

Ad ascoltare la discussione tra i banchi della minoranza i soli Lorenzetti, Forlì e Felicetti, che non hanno comunque chiesto la parola in merito. La mozione è stata provata con 20 voti favorevoli. Nessun astenuto o contrario.

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