ASCOLI PICENO – “Ritengo che alla richiesta della comunità islamica non si possa rispondere con un “no” ma dare a quella integrazione multietnica, multirazziale e multi religiosa che, di fatto, sta interessando il nostro territorio, un senso concreto”.
Questo in sintesi il senso dell’intervento in una nota del consigliere comunale di maggioranza Walter Barboni (Pdl) in merito alla possibilità di costruire una moschea nel Piceno, evocata dal rappresentante degli immigrati nel consiglio provinciale Jabir Khalid per venire incontro alle esigenze di culto della sempre più numerosa comunità islamica presente nel territorio.
Khalid aveva avanzato la proposta di una struttura di preghiera fissa all’indomani della festa del “Sacrificio” che si è svolta a Pagliare il 16 novembre e alla quale hanno partecipato 600 immigrati (leggi) .
“I musulmani che vivono in Italia hanno diritto ad avere una moschea nelle città dove vivono e lavorano? – chiede Barboni – Lo Stato, magari attraverso le regioni, le provincie e i comuni, deve autorizzarne la costruzione o addirittura finanziarla. ???”
Il consigliere auspica che l’eventuale struttura sia destinata effettivamente ed esclusivamente a luogo di culto, ritenendo necessario “distinguere fra luogo di culto e centro culturale islamico che potrebbe diventare luogo di indottrinamento fanatico magari caratterizzato da posizioni integraliste”.

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Non vedo perchè non si possa rispondere di “no”.
Poi, a controllare che non diventi un centro culturale islamico e rimanga semplicemente un luogo di culto, chi ci và a controllare?
Proporrei Barboni stesso!
E non vogliamo pensare anche ad un luogo di culto per Induisti? …E per Mormoni?…. Perchè non per Buddhisti?….. Non vorrei che si dimenticassero i Protestanti!! …. e non vogliamo pensare anche ai Luterani??
autorizzarla si, finanziarla assolutamente no, lo stato Italiano è e resta uno stato laico! la multietnicità e la convivenza in Italia è un fatto millenario, fin dall’antica roma, ogni tanto qualcuno lo dimentica, provocando inevitabili tragedie, ma la storia è questa. Lo stato laico, garantisce e favorisce la liberta di culto, ma non la creazione delle strutture per esercitarlo!