SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una presa di posizione forte e chiara, che non poteva non provocare polemiche ed insurrezioni. Giovanni Gaspari nei giorni scorsi non si era cucito la bocca ed aveva spronato i dirigenti del “Madonna del Soccorso” a cambiare atteggiamento: “Se ci cambiasse mentalità – ammoniva il sindaco – il nostro ospedale avrebbe i mezzi per dare i punti a molti. Avverto il tentativo di piangersi sempre addosso”.

Critiche che ovviamente non sono piaciute a Futuro e Libertà, che tramite Giorgio De Vecchis manifesta oggi tutto il proprio disappunto: “Il primo cittadino dovrebbe vergognarsi. Si rivolge in questo modo ad un personale costretto a muoversi quotidianamente in strutture non adeguate, senza macchinari e primari. Leggo addirittura che quattro medici del Pronto Soccorso vogliono trasferirsi a Teramo e il sindaco anziché prendere atto della delicata situazione, lancia accuse. Le avrei capite se fossero arrivate dopo la risoluzione dei tanti problemi presenti, non di fronte a tali condizioni, che noi oltretutto denunciamo da anni”.

L’affondo dell’ex esponente del Pdl si fa ancora più duro quando tira in ballo le responsabilità regionali: “Capisco che Gaspari sia subordinato del Partito Democratico anconetano e pesarese, ma prima di prendersela con chi non fa altro di raccontare la realtà avrebbe dovuto battere i pugni a Palazzo Raffaello e mettere alla frusta i suoi rappresentanti Donati e Perazzoli”.

PRG A CRESCITA ZERO L’ira di De Vecchis si sposta poi nel merito delle contestazioni dello stesso sindaco nei confronti del Comitato “Prg a crescita zero”, definito “illegale”.

Ritenere illegittima la raccolta firme è assurdo – spiega il finiano che ha immediatamente aderito alla campagna – dato che la garanzia è arrivata dal Cancelliere del Tribunale. L’illogicità semmai la porta avanti lui, considerato che la battaglia che ha deciso di sposare non era nel programma con cui fu eletto nel 2006”.

E a chi gli ricorda che le principali riflessioni di Gaspari erano inerenti ad una presunta faziosità dell’oggetto del Referendum, De Vecchis risponde senza giri di parole: “E’ chiaro che in poche righe non si può spiegare tutto, in ogni caso non mancheranno dibattiti dove ognuno potrà esporre il proprio punto di vista. Comportandosi così fa solo ostruzionismo; ha paura”. Infine, l’ultimo avvertimento: “Il dibattito si ripresenterà in occasione delle prossime elezioni comunali. La gente deciderà e si capirà se la città è davvero disposta ad accettare questo progetto di cementificazione”.

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