ASCOLI PICENO – Un 2 giugno segnato dalla protesta dei sindaci sotto alla Prefettura. Da Ascoli a Fermo, di destra e di sinistra, tutti a protestare contro i tagli del Governo, sostenendo di trovarsi in una situazione per cui sono quasi costretti a tagliare molti servizi offerti dai Comuni.

A San Benedetto invece molti giovani alla Palazzina Azzurra di San Benedetto per la “Festa della Repubblica” organizzata dall’Amministrazione comunale. Iniziativa svolta nella mattinata di mercoledì 2 giugno, con la partecipazione di una delegazione dalla città gemellata di Alfortville, alle porte di Parigi. La delegazione era guidata dal sindaco e deputato René Rouquet, giunta sulla Riviera delle Palme per festeggiare anche il ventennale del gemellaggio.

Da alcuni anni all’iniziativa per il 2 giugno a San Benedetto è stato dato il titolo “Conosci la Costituzione”. Un invito particolare viene rivolto ai ragazzi che nel corso dell’anno compiono 18 anni, per ritirare una copia della Costituzione, dopo un intervento su genesi e contenuti della legge fondamentale dello Stato italiano da parte di un docente, specialista del tema. Quest’anno ha raccolto l’invito il professor Cesare Pinelli, docente all’Università “La Sapienza” di Roma. Sia alla Palazzina che alla deposizione delle corone ai tre monumenti ai Caduti hanno preso parte tutte le autorità civili e militari, compresi molti sindaci del comprensorio, e molti cittadini. Il sindaco Gaspari, affiancato dal collega di Alfortville e dai colleghi del Piceno, ha consegnato oltre sessanta copie della Costituzione ad altrettanti ragazzi.

«Il 2 giugno 1946 hanno votato per la prima volte le donne», ha detto Gaspari durante il suo saluto, «Mi piace pensare che esse abbiano dato un contributo importante alla scelta della Repubblica. Sono lieto di condividere con i gemelli di Alfortville sia la ricorrenza odierna, che quella imminente del 150° anniversario dell’unità d’Italia».

«Ho partecipato con commozione alla cerimonia presso i monumenti ai Caduti», ha detto René Rouquet, «Questi ricordi rafforzano il valore della pace costruita dopo le guerre, e suggellata dall’Unione Europea. Il gemellaggio realizza sempre più un’integrazione basata sulla conoscenza reciproca e iniziative comuni».

«La Costituzione è nata in un periodo in cui l’Italia era distrutta spiritualmente e materialmente», ha detto il prof. Pinelli «Ma si tratta di una delle più avanzate al mondo, nonostante alcuni cambiamenti siano possibili ed anzi necessari. Per esempio, non ha più molto senso avere due Camere parlamentari che sono sostanzialmente doppioni. Possiamo però dire che il valore di una Costituzione sta nel valore dei principi che essa esprime, e in quella italiana è forte il richiamo alla libertà, all’eguaglianza e alla democrazia. È nostro compito trasmettere ai giovani la conoscenza di questa legge. Ma d’altro canto gli italiani stessi la rispettano e la amano, come hanno dimostrato pochi anni fa, votando “no” al referendum riguardante profondi cambiamenti a molte parti del testo. Orgoglio e sentimento nazionali non sono valori passati di moda, ma sentimenti che dobbiamo coltivare di più, proprio ai nostri giorni».

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