MARTINSICURO – Dieci giorni di tempo per pagare una serie di indennità ancora non corrisposte, dopodichè scatterà lo sciopero tra i dipendenti del Comune di Martinsicuro.

Lo stato di agitazione sarebbe dovuto al mancato pagamento ai dipendenti di indennità come straordinario, festivo, notturno, turnazione e rischio, ragion per cui sono state chiamate in causa le associazioni sindacali. In base a quanto sostenuto da alcuni impiegati, l’erogazione delle indennità si sarebbe interrotta dal mese di gennaio, condizione che, almeno negli ultimi 15 anni, non si era mai verificata.

La Cisl – Fps ha inviato pertanto una lettera di sollecito al sindaco Di Salvatore e al Segretario comunale e per conoscenza al Prefetto di Teramo, – che segue ad una prima già recapiata alcune settimane fa – in cui «si chiede entro dieci giorni dal ricevimento della presente l’immediata liquidazione delle indennità fisse ricorrenti (straordinario, festivo, notturno, turnazione e rischio). Trascorso inutilmente tale periodo senza alcun riscontro, sarà indetto lo stato di agitazione dei dipendenti interessati, bloccando le funzioni di straordinario e festivo».

L’amministrazione comunale dovrà pertanto risolvere la questione nel giro di pochi giorni se non vuole ritrovarsi alle porte della stagione estiva alle prese con uno sciopero degli impiegati che renderebbe oltremodo difficoltoso lo svolgersi delle quotidiane attività amministrative. Tra il personale che minaccia lo stato di agitazione anche una buona parte del nucleo della Polizia Municipale. Qualora la situazione non dovesse risolversi a breve e dovesse scattare lo sciopero, la città, alle porte dell’estate e con l’avvio delle manifestazioni, si troverebbe con impiegati comunali e Vigili Urbani che non assicurerebbero il necessario servizio negli orari di straordinario e notturni o nei giorni festivi.

 

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