MARTINSICURO – Riaprire il sito archeologico di Castrum Truentinum. E’ questa al momento l’ipotesi al vaglio della Soprintendenza per i Beni Archeologici d’Abruzzo, per far tornare alla luce una parte dell’antica città romana, ricoperta in via precauzionale dopo le campagne di scavo del 91-95. A parlarne è Andrea Staffa, archeologo e direttore del Museo Archeologico di Martinsicuro: «Stiamo valutando seriamente questa prospettiva, e il relativo impegno di spesa da sostenere. L’idea è di avviare quanto prima delle nuove campagne di scavo». Gli interventi dovrebbero riguardare due lotti dell’antica città, da far riemergere e rendere fruibili per gli appassionati di storia ed archeologia. Il progetto andrebbe ad intersecarsi con il costituendo percorso ciclopedonale che dovrà collegare il lungomare di Martinsicuro con il ponte sulla statale, permettendo l’accesso alla vicina zona archeologica di Castrum Truentinum anche dal lungofiume.

Parallelamente a questo progetto, ancora in una prima fase embrionale, proseguono i saggi archeologici delle Soprintendenze di Abruzzo e Marche nelle aree interessate dalla costruzione del nuovo ponte, al fine di verificare la presenza di antichi insediamenti. «Gli accertamenti sul lungofiume effettuati prima dell’inizio dei lavori – ha spiegato Staffa – hanno dato esito negativo. Quelli realizzati invece alcune settimane fa nei pressi del ponte ferroviario hanno confermato che anticamente quelle aree, ora emerse, costituivano il letto del fiume».

Altri saggi sono previsti nei prossimi mesi in prossimità della nuova rotatoria che si sta costruendo all’incrocio tra la Statale Adriatica e la Bonifica del Tronto, e nell’area dove si trova la ditta Piergallini, che dovrà essere smantellata per fare posto al nuovo ponte. «In quella zona ci sono molte probabilità di avere dei ritrovamenti riconducibili al porto di Castrum Truentinum».

I saggi di scavo e le indagini del territorio sotto il profilo archeologico, procedono di pari passo con le varie attività dell’Antiquarium, che a detta del direttore, sta riscuotendo un notevole successo in termini di visite e di gradimento dei visitatori. «La sala all’interno del Museo è molto apprezzata da coloro che la richiedono per convegni ed incontri culturali, ed anche le iniziative che organizziamo riscuotono interesse. Una delle ultime che ho ritenuto molto soddisfacente è stata quella dell’incontro con gli alunni delle scuole per la proiezione di un documentario sulla storia di Martinsicuro. I bambini si sono dimostrati molto interessati, tanto che siamo stati sommersi da domande inerenti i siti archeologici locali e il lavoro degli archeologi. Un’esperienza sicuramente da riproporre anche in futuro».

Intanto è in allestimento il cartellone degli eventi estivi, che vedrà anche iniziative in collaborazione con l’Archeoclub di Cupra Marittima ed altri musei del territorio.

 

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