Con data 26 marzo 2010 ecco una “bella” notizia: Secondo Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ecco dove dovrebbero sorgere le sedi che produrranno energia atomica: Caorso, Trino Vercellese, Monfalcone, Chioggia, San Benedetto del Tronto (Ap), Scarlino, Montalto di Castro, Borgo Sabotino, Garigliano, Termoli, Mola di Bari, Scansano Jonico, Oristano, Palma di Montechiaro.

Che dire? Io non ho parole se non una mia piccolissima riflessione: vera o non vera che sia la notizia divulgata ieri sui circuiti nazionali, solo aver inserito il nome della nostra città nella lista significa quello che il sottoscritto dice da almeno 18 anni. Sul numero N.1 di Riviera Oggi (allora Sambenedetto Oggi, 1 dicembre 1992) titolavo in prima pagina: “Palme e mare non bastano più” quindi ecco uno stralcio del mio primo editoriale: “Se i sambenedettesi non si svegliano, nel giro di qualche anno la città perderà l’appeal che da circa trent’anni (dagli anni 50-60) la fa ritenere spiaggia per il turismo di massa seconda solo a Rimini e Viareggio”. Ho la copia di quello storico numero per chi non mi crede. Anche perché l’idea del giornale nacque proprio perchè avevo intuito che la città si stava cullando sugli allori. Che c’entra con la Centrale atomica?

C’entra e come, l’annuncio odierno testimonia che San Benedetto del Tronto, oggi, nel 2010, non è più considerata una spiaggia o una città turistica. Per rendersene contro basta vedere i nomi degli altri 13 siti. Che capitombolo!

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