SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci sono agenzie organizzatrici di eventi musicali che brillano dal punto di vista della cortesia e della disponibilità, come la Piceno Eventi di Pier Mario Maravalli, e ci sono agenzie che invece non brillano affatto.

Nè per cortesia, nè per spirito di collaborazione con la stampa. Prendiamo la “Eventi e Concerti Marche”, organizzatrice del concerto di Mario Biondi al PalaRiviera di San Benedetto, venerdì 26 marzo. Sono quattro giorni che le andiamo dietro per ricevere, come prassi, un accredito stampa per il nostro fotografo e per il nostro giornalista che avrebbero dovuto seguire il concerto, scattare immagini, renderne conto ai lettori il giorno dopo. Si tratta di un fatto di cronaca, un concerto importante, un’anteprima nazionale del tour di un cantante che va per la maggiore. Per noi è lavoro.
E invece niente. Ci indicano un indirizzo mail a cui far pervenire la richiesta, quello di un tale Marco Simonazzi. Che non si degna neanche di risponderci. Venerdì pomeriggio cerchiamo qualcuno in sede all’agenzia. Vuoi vedere che chi tace acconsente, e che ci diranno che non c’è alcun problema? Un tale però ci dice: «Se non vi ha risposto, vuol dire che la richiesta non è stata accettata». Insistiamo, facciamo presente al tale dall’accento marchigiano del nord che siamo il giornale online più seguito delle Marche, uno dei primi in Italia, che l’anteprima nazionale del tour di Biondi è una notizia, che come ogni mezzo di comunicazione avremmo intenzione di darne conto ai nostri lettori. «Non è colpa mia, non decido io. So solo che il concerto sarà stracolmo, non abbiamo più biglietti».

Benissimo, chiediamo un contatto con l’ineffabile Simonazzi. «Non sono autorizzato a darle il numero di telefono».

Il Simonazzi permane sempre più ineffabile, non si materializza. Il concerto di Mario Biondi fa a meno di noi. Noi faremo a meno di lui. Peggio per loro. Anche se… basta un click per un ingresso gratuito.

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