da Riviera Oggi 810

GROTTAMMARE – In pochi non la conoscono, ma questa, probabilmente, è la prima intervista rilasciata dall’associazione La Formica. Precisiamo che il presidente Simone Incicco è nostro collaboratore per le vicende sportive grottammaresi. Ma non è certamente questo il motivo che ci ha condotto a scrivere questa intervista. Per qualcuno sono dei rompiscatole, per altri sono l’unica vera opposizione esistente, anche se non rappresentano un gruppo politico. Probabilmente – a seconda di come li si consideri – sono l’una e l’altra cosa assieme.

Quando è nata l’associazione “La Formica”?
«Nel 2007. Ci sentimmo sollecitati da una questione che interessava il nostro territorio, ovvero la proliferazione “selvaggia” di ripetitori a Grottammare. Così nella primavera del 2008 abbiamo organizzato un importante convegno con esperti di fama nazionale, e proprio da quell’episodio è iniziato un percorso amministrativo di portata provinciale che ha dato modo ai comuni sprovvisti di un “piano antenne” di adottarlo. Tra questi c’è, ad esempio, San Benedetto».
Come mai avete scelto questo nome?
«Perché come La Formica anche il singolo cittadino è piccolo di fronte alle Istituzioni. Però se tanti cittadini si uniscono, possono far sentire la propria presenza. Difatti i cittadini, vedendoci attivi, hanno iniziato a segnalarci le altre problematiche che venivano tralasciate dagli amministratori. Evidentemente si evidenzia un vuoto politico di rappresentanza».
Siete notoriamente molto critici verso l’amministrazione Merli. Riuscite, comunque, a trovare qualche opera positiva di questa giunta?
«Noi portiamo alla luce le questioni che non condividiamo dell’amministrazione Merli, cercando di fornire ogni volta una diversa proposta su come poter agire. In questo mandato riteniamo ad esempio buona l’iniziativa relativa alla raccolta differenziata, una proposta che già proponemmo a tutte le liste per le amministrative del 2008».
Tra gli assessori, chi vi delude e chi, invece, ritenete valido?
«Per noi sono tutti ex aequo, non vediamo per ora grandi “punte”…»
A volte il vostro ruolo, più che essere solo propositivo, sembra che abbia l’obiettivo primario di essere in opposizione a Merli: eppure siete un’associuazione non un’alternativa politica.
«Non ci siamo prefissi di fare dell’opposizione a Merli, come persona, bensì guardiamo alle sue scelte come amministratore. Nel contempo, essendo la nostra tra le poche voci che cercano di far arrivare alle persone un altro punto di vista, che non sia quello amministrativo, veniamo additati come opposizione e, se ciò vuol dire informare i cittadini ebbene sì, siamo l’opposizione».
Spesso le vostre battaglie si incentrano su tematiche ambientali: perché?
«Tutte le nostre azioni si ripercuotono sulla qualità della vita e rispetto della natura; in particolare riteniamo che negli ultimi anni Grottammare, sotto il profilo ambientale sia molto peggiorata (anche se l’amministrazione può vantare tante targhette). Ciò è provato dell’eccessiva cementificazione e della scarsa sensibilità dell’amministrazione verso il paesaggio e l’ambiente. Ultima questione è il ripascimento vicino alla sponda sud del Tesino: il comune di Grottammare ha acconsentito e contribuito alla realizzazione di quest’opera».
Cosa ne pensate dell’opposizione consiliare del centrodestra e cosa, invece, di Grottammare Futura?
«Perché c’è una opposizione di centrodestra? Per quanto riguarda Grottammare Futura, riteniamo che stia svolgendo bene il compito affidatogli dagli elettori».
Quali sono i rapporti tra La Formica e, invece, Gianfilippo Straccia ora all’Italia dei Valori?
«Gian Filippo Straccia è una persona iscritta all’associazione come tante altre».
Qual è il vostro orientamento politico? Destra, centro, sinistra?
«Il nostro orientamento politico è dato dallo statuto e dai fatti che compiamo ogni giorno; noi pensiamo che per migliorare la situazione nazionale sia necessario ripartire dal basso perciò, senza trincerarci dietro a delle sigle di partito, stiamo portando avanti idee e programmi che non hanno colore politico».
Vi sentite vicini al movimento dei “grillini”?
«No, né vicini né lontani, facciamo due percorsi diversi».
Pensate di trasformare “La Formica” in un movimento politico civico in vista delle prossime amministrative grottammaresi?
«Mancano tre anni alle prossime amministrative però, se volessimo essere superbi – rifacendoci a Don Milani – diremmo di sì. Riteniamo infatti che a Grottammare la situazione politica sia desolante, poiché a sinistra quasi tutti i partiti sono tenuti in mano da nomenclature e a destra… C’è una destra? Noi faremo del nostro meglio e ce la metteremo tutta per creare un’alternativa possibile e credibile alle prossime amministrative».
Come mai spaziate poco nel territorio della Riviera, ad esempio a San Benedetto?
«Perché vogliamo concentrare le nostre forze sul nostro territorio in quanto gli iscritti alla “Formica” sono tutti di Grottammare».
Quali sono i vostri politici preferiti? Sia di oggi, che del passato.
«Noi, veramente, siamo preoccupati per i politici del futuro, più che per quelli del passato e del presente».
Spesso esponete le vostre proteste in piazza: un metodo antico. Funziona? Ottenete l’interesse dei cittadini?
«I cartelloni in piazza sono fondamentali: poiché rivalutiamo il vero significato di “agorà”, vogliamo tornare a fare Politica».
Cosa vi dice la gente di Grottammare del vostro operato?
«Dovreste chiederlo direttamente ai cittadini. Il difetto della politica, a Grottammare è dato da un sistema che si è creato in questi 16 anni, in cui gli amministratori credono di essere i padroni delle città non comprendono, invece, di esserne solo custodi. Siamo contenti della tranquillità dichiarata dal sindaco: ciò vuol dire che si potrà concentrare sulle tante segnalazioni che poniamo alla sua attenzione».

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