ANCONA – «Entro il 2012 il Piano Telematico Regionale sarà completato per un investimento totale di 45 milioni di euro, a cui vanno ad aggiungersi altri 28 milioni di euro già spesi per le infrastrutture nelle aree dell’entroterra». È quanto ha affermato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, alla firma, avvenuta nella mattinata di giovendì 14 gennaio, della lettera di intenti con gli operatori della telefonia mobile.

Una firma importante che vede la Regione procedere con una progressiva e radicale riduzione del fenomeno del Digital Divide, ovvero il divario tra chi può accedere a nuove tecnologie e chi invece non ne ha possibilità.

Ha detto infatti Spacca: «La disponibilità di infrastrutture a larga banda, di tecnologie e servizi correlati è un fattore strategico per favorire la crescita economica della nostra regione tra le più manifatturiere e industriali d’Italia».

«Permette di sostenere ed incrementare – ha spiegato ancora il presidente – il livello di competitività del sistema economico regionale, fatto da piccole e medie imprese, sul mercato globale e, allo stesso tempo, consente ai cittadini di conseguire quello che oggi può essere definito come un diritto di cittadinanza, sul quale costruire anche una maggior partecipazione democratica».

Sono stati già stati appaltati lavori per circa 748 chilometri su tutto il territorio regionale per un importo di circa 35 milioni di euro. Da ottobre sono stati avviati 9 cantieri per un totale di 60 chilometri, nell’ultimo trimestre 2009, ed entro marzo 2010 verranno attivati altri 26 cantieri per circa 170 chilometri.

Si tratta, secondo l’assessore ai sistemi telematici ed informativi Gianluca Carrabs «di un grande obiettivo portato a termine dalla Regione, grazie al quale possiamo vantare di passare dal digital divide al digital prosperity, così nelle case dei cittadini marchigiani si avranno servizi telematici innovativi e competitivi».

«È un accordo importante – ha detto ancora Carrabs – per le imprese e i cittadini che chiedono da tempo il riequilibrio territoriale, con stessi servizi su entroterra e costa. Questa sinergia creata con gli operatori è fondamentale per essere di servizio ai cittadini».

L’accordo in questione è finalizzato ad abilitare l’accesso a larga banda ai servizi a favore dell’intero sistema socio economico marchigiano: cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
In particolare, mira a ridurre il Digital Divide aumentando progressivamente la disponibilità delle diverse generazioni di servizi a Larga banda sul territorio marchigiano, utilizzando tutte le tecnologie disponibili. Fino ad acquisire, con continuità e tempestività, i dati necessari per implementare la mappatura della disponibilità, attuale e prospettica, di infrastrutture e servizi a larga banda.

GLI IMPEGNI PREVISTI DALL’INTESA L’intesa prevede l’impegno della Regione a mettere a disposizione le infrastrutture di rete di sua proprietà o in via di realizzazione nell’ambito dell’attuazione del Piano Telematico Regionale.

Verrà quindi pubblicato un bando di gara per l’assegnazione di incentivi finanziari per la copertura del territorio con le diverse generazioni di servizi a Larga Banda, impiegando le risorse finanziarie previste allo scopo dal Por Marche 2007 – 2013.

La Regione realizzerà iniziative per il coordinamento della domanda pubblica nelle aree interessate, allo scopo di incentivare una crescita della domanda volta a sostenere gli investimenti degli operatori di telecomunicazione, e coinvolgerà gli altri interlocutori istituzionali.

Gli operatori, da parte loro, si impegnano a condividere con la Regione Marche il piano di sviluppo previsto dal 2009 al 2011 della copertura delle diverse generazioni di servizi broadband sul territorio regionale. Dovranno anche evidenziare, relativamente alle proprie infrastrutture di rete, la presenza e la localizzazione sul territorio regionale di eventuali vincoli tecnici, che possono ridurre la disponibilità delle diverse generazioni di servizi a Larga Banda.

Gli operatori saranno tenuti a privilegiare l’uso delle infrastrutture della rete regionale nei piani di sviluppo della propria rete, per evitare duplicazioni di investimenti, porre in essere tutte le azioni per aumentare la disponibilità delle diverse generazioni di servizi a larga banda, compatibilmente con le infrastrutture e con gli eventuali strumenti incentivanti che saranno messi a disposizione dalla Regione.

Inoltre sarà loro compito cofinanziare gli interventi per la copertura del territorio con le diverse generazioni di servizi a Larga Banda, nel caso di aggiudicazione del bando per l’assegnazione di incentivi finanziari che la Regione intende pubblicare.

GLI OPERATORI FIRMATARI:

Carlo Mannone (responsabile affari pubblici Tiscali), Susanna Giacomozzi (ad WosNetwork), Gilberto Di Pietro (ad Retelit), Luca Ciolini (ad Milliway), Andrea Cortesi (direttore tecnico Interoute), Alfonso Patruno (ad WaveMax), Mario Mella (direttore tecnico Fastweb), Antonio Puce (amministratore unico Mobilway), Newtec Sas (rappresentante legale Paolo Todini), Vodafone: presente – firma in separata sede (motivi tecnici), Anove Action: presente – firma in separata sede (motivi tecnici), Aria: presente – firma in separata sede (motivi tecnici), Telecom: intesa già sottoscritta.

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