CUPRA MARITTIMA – Le mareggiate mettono nuovamente in ginocchio il litorale cuprense e dell’intera Riviera delle Palme. Nel fine settimana, in particolare, a rischio è stato lo chalet “Il Borghetto”, sorto due anni fa nel tratto di spiaggia che unisce Cupra Marittima a Grottammare e che già nella scorsa stagione ha avuto problemi di questo genere. A tal proposito proponiamo una ricca galleria fotografica relativa al fine settimana tra il 9 e 10 gennaio.
Il mare ha eroso anche una parte sottostante la pista ciclabile che collega Cupra Marittima a Grottammare. L’assessore al Turismo e all’Ambiente Marco Malaigia ha commentato: «Le responsabilità sono da attribuire senza dubbio all’ecosistema stravolto e forse anche a chi non ha avuto un’oculata visione di quel tratto di spiaggia che non offriva un’adeguata protezione in modo tale che vi si potesse costruire uno chalet in totale sicurezza. Noi adesso possiamo solo correre ai ripari. Abbiamo cercato di coinvolgere la Regione chiedendo di impegnarsi a sostenere con il 70% delle spese per un eventuale fortificazione delle scogliere. Anche i privati che hanno le concessioni in quel tratto dovranno fare la parte loro, contribuendo per l’importo restante della cifra».

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Ma perchè la collettività deve pagare gli scempi commessi dai vecchi amministratori?
SONO LORO CHE DEVONO PAGARE.
abbiamo già avuto modo di vedere lo scorso anno uno chalet devastato dalle innumerevoli mareggiate. Non ho parole. Interroghiamo gli amministratori di Cupra e chiediamo loro a che titolo si danno certe concessioni edilizie.
Il mare è come una coperta troppo corta: se lo tiri da una parte ti scopri da un'altra…Abbiatene rispetto ed eviterete di piangere per la sua vendetta.
sebbene il direttore non abbia pubblicato il mio precedente commento in merito a dubbie concessioni edilizie a "certi" chalet, dico anche :ritiriamo bandiere Blu, verdi e gialle a certe amministrazioni. Che ci sarebbe ormai di tanto blu a Cupra? Vedo piuttosto "nero"
In tempi non sospetti, il circolo Legambiente di San Benedetto del Tronto, aveva invitato la vecchia Amministrazione di Cupramarittima a desistere sulla costruzione di uno chalet a sud del comune rivierasco, per due importanti motivazioni: la zona a sud di Cupra Marittima, al confine con Grottammare è una zona a forte rischio di erosione; – la zona presenta un biotopo costiero, tipico dell'Adriatico e presente oramai solo in poche zone. La passata Amministrazione Cuprense, sorda a questo appello, ha voluto costruire uno chalet e forte dell'ingegneria civile, ha applicato tecnologie all'avanguardia, quali plinto di cemento armato e pali incamiciati, per… Leggi il resto »
Meravigliato della censura riguardo al mio precedente commento, provo di nuovo, e per l'ultima volta a dire quel che penso. Il risposta a Pb82, principalmente, dico che e' giusto che la collettivita' (nel caso specifico e' quella fetta di popolazione cuprense che per troppi anni ha continuato col suo voto ad avvallare la politica del favoritismo in tutte le salse) debba pagare, perche', accettando i compromessi con gli amministratori precedenti, si e' resa co-protagonista dello scempio interiore (animo umano) e esteriore (spiaggia, in questo caso). Mi aspetto che il mare faccia il suo dovere per quelle belle case, simili a… Leggi il resto »
Provo parecchio sgomento e tristezza nel leggere i commenti a questo articolo, mi chiedo come certe persone e associazioni (Legambiente) possano gioire delle disgrazie degli altri. Io come cittadino Cuprense mi sento in dovere di chiedre scusa ai proprietari dello chalet Il Borghetto, per le dichiarazioni dei vari lettori e dei forti danni subiti al loro stabilimento a causa delle forti mareggiate di questi giorni che hanno causato danni anche alla pista ciclabile ed una forte erosione delle spiaggie, sia libere che in concessione nella zona sud di Cupra. Forse per certe persone la cosa principale era quella di vedre… Leggi il resto »
Risposta a “Lou Maranisce”.
Probabilmente si è trattato di compromessi, non sono di Cupra e non conosco bene le vostre vicende politiche.
Vedo solo gli scempi “esteriori” che sono stati realizzati in questi ultimi anni e che hanno trasformato per sempre la vostra bella (una volta!) cittadina.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso! Chiunque vive a Cupra Marittima sa che in quella zona le mareggiate non sono un evento eccezionale, possibile che solo chi ha autorizzato la costruzione di queste strutture non ne era a conoscenza?
Qundo un Piano di Spiaggia (e mi auguro che vi sia), programma, prevede, prescrive, disciplina, regola, individua, indica, ecc., in una sola parola: PIANIFICA, lo sviluppo dell'arenile, dovrebbe porsi come prima questione: "Ma quali aree sono soggette ad erosione, non protette da opere di difesa, non adeguatamente servite, non urbanizzate?" Perchè in questi tratti (se vi sono). assolutamente, non vanno programmate aree da assegnare in concessione. E' come quando si costruisce vicino agli alvei dei torrenti, alla prima esondazione significativa tutto viene sommerso, ed in alcuni casi distrutto, veda la Calabria e la Campania, loro ne sanno qualcosa. Comunque gli… Leggi il resto »
<<Le responsabilità sono da attribuire senza dubbio all’ecosistema stravolto e forse anche a chi non ha avuto un’oculata visione di quel tratto di spiaggia che non offriva un’adeguata protezione in modo tale che vi si potesse costruire uno chalet in totale sicurezza>> -Questo è l’ecosistema stravolto da …1 chalet privato e da 1 pista ciclabile pubblica. Ma quello che è stato fatto della zona del porto bello ..è tutto normale? Ma si può dare la colpa ad uno chalet ? Sembra quasi che da quando sia stato costruito lo chalet ..le scogliere siano sprofondate. Perchè non si dice che in… Leggi il resto »
Non si costruisce nell’alveo di un fiume, alla foce di un fiume, sulle pendici di vulcani (Vesuvio) attivi, sotto montagne (Sarno) disboscate, in zone a rischio idrogeologico e di erosione. Basterebbe il buon senso. La passerella della bicicletta sarà una costruzione (costruita ormai molti anni fa) ma è la prima volta che viene “erosa dal mare e non ci appare come un mostro incombente Lo chalet costruito 3 anni fa ha già subito ogni inverno una drammatica vendetta della natura. Mi vien da dire che la posizione non sia delle migliori. Quando è stata data concessione edilizia, in molti hanno… Leggi il resto »
Nella nostra Regione vige un Piano di gestione integrata delle aree costiere, approvato dopo un LUNGO iter, che ha coinvolto numerore autorità, a partire dalle Capitanerie fino ad arrivare alla Protezione Civile, associazioni ambientaliste comprese, ma soprattutto con l'apporto di tutte le comunità locali interessate, in primis, i COMUNI, convocati in numerose conferenze di servizi. Purtroppo molti di quest'ultimi non l'hanno nemmeno sfogliato il Piano, nè tantomeno, si sono sforzati di proporre richieste di modifiche tese a individuare le PRIORITA' per gli interventi di difesa della costa e di manutenzione delle scogliere, previste e programmate nel tempo nel Piano proposto.… Leggi il resto »