SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Abbiamo fatto tanto e ora raccoglieremo i frutti; cadere ora sarebbe suicida; chi fa cadere Gaspari si può anche scordare di ricandidarsi con il centrosinistra nelle prossime elezioni comunali.

L’unione comunale del Partito Democratico, a più di una settimana dalla crisi che sta scuotendo le fondamenta dell’amministrazione Gaspari, si è riunita martedì sera per la prima volta dopo la nomina dei suoi componenti ed espone finalmente un punto di vista unitario e organico, prendendo di petto la questione del dissenso dei consiglieri Libero Cipolloni e Nazzareno Menzietti (ribadita dalla loro assenza al consiglio comunale di lunedì) e nominando la parola che tutti temono, “crisi”.

Si legge nella nota: «Il Partito Democratico riconosce e rivendica con orgoglio tutto il lavoro amministrativo che è stato fatto e che si vuole portare avanti. Pertanto in maniera unanime e compatta appoggia le azioni politiche del sindaco per non condurre San Benedetto alla paralisi amministrativa. Se i tentativi di bloccare questo percorso segnato da importanti risultati dovessero andare in porto, la soluzione non potrà che essere quella di riconsegnare la parola ai cittadini. Ma è bene chiarire che tutti coloro che si renderanno responsabili di una tale scelta scellerata non potranno far parte della coalizione di centro-sinistra che si presenterà alle elezioni. Governare significa avere delle responsabilità, guardare al bene comune, agli interessi collettivi e non mettere in pratica azioni che abbiano un esclusivo fine personale».

Nazzareno Menzietti e Libero Cipolloni? Per l’unione comunale del Pd hanno bisogno di una lavata di capo. Queste le parole esatte contenute nella nota: «Nelle prossime ore il Pd inviterà ad un incontro i due consiglieri Menzietti e Cipolloni per un chiarimento della situazione, in quanto fino ad ora il Partito ed il gruppo consiliare stesso hanno appreso le dichiarazioni dei consiglieri esclusivamente dai quotidiani locali. Ciò ha reso necessario un momento di discussione che possa portare i dirigenti e gli elettori del Pd a comprendere le motivazioni di queste scelte. Sarà poi indispensabile aprire una fase di confronto con le altre forze politiche che hanno a cuore la città e pensano di poter sostenere i progetti importanti per la città». Un concetto, quello del confronto con Verdi, Socialisti, Idv, Rifondazione, contenuto anche nell’appello del capogruppo Pd Claudio Benigni affinchè Daniele Primavera “torni all’ovile”.
Il lavoro e gli obiettivi raggiunti o in itinere che la giunta Gaspari annovera, secondo il direttivo comunale del Pd, sono i bandi per il “Progetto Casa” comunale, l’approvazione definitiva del Piano di Spiaggia, i piani particolareggiati per hotel e zone produttive, l’Albula, le opere anti allagamenti in centro, la nuova piazza Matteotti e via Pasqualetti. E poi una novità dell’ultim’ora, annunciata da Gaspari: sarebbe vicino al semaforo verde l’Adeguamento funzionale delle attività produttive del Porto, uno strumento che permetterebbe ai cantieri navali e alle attività artigianali portuali una riqualificazione delle proprie strutture al passo con i tempi e le esigenze del loro mercato.

Basterà a superare la crisi? Le prossime settimane daranno una risposta.

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