SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un assegno di cura per le famiglie con a carico un invalido di 200 euro mensili ed il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare (S.a.d.) Sono questi i principali criteri definiti dai sindaci ed assessori dei Comuni dell’Ambito sociale 21 nella ripartizione dei fondi destinati agli anziani non autosufficienti del territorio.

Il piano in realtà si spalma su tre dimensioni. In aggiunta alle già citate, se ne somma un’altra riguardante il rafforzamento dei punti di accesso con l’innesto di uno sportello informativo nel distretto sanitario di Via Romagna.

Un milione e 300 mila euro, questa la cifra sul piatto. Il 5% sarà appunto destinato al potenziamento del punto di accesso, mentre il restante 95 verrà diviso al 35% per l’assistenza domiciliare e al 65 per gli assegni di cura. Usufruiranno di quest’ultimi solo agli anziani che avranno superato i sessantacinque anni, con un’invalidità al 100% assistiti da familiari o badanti. Dovranno inoltre garantire un reddito Isee non maggiore ad 11 mila euro (se “soli”) o a 25 mila euro (nel caso siano inclusi in un nucleo di parenti).

«Possiamo garantire una copertura biennale» afferma il direttore dell’Ambito 21 Antonio De Santis. «Il problema si presenterà dal 2011 quando dovranno essere stanziati nuovi soldi».

Poi arriva una puntualizzazione: «Il contributo per gli anziani e il S.a.d. saranno alternativi. Chi fruirà del primo non si avvarrà del secondo. Per maggiori informazioni è comunque possibile consultare il sito www.ambitosociale21marche.it, nel quale si trova pire il bando del modulo per i servizi elencati».

Alla conferenza stampa, oltre a De Santis, hanno partecipato Roberto De Angelis, Domenico D’Annibali e Stefano Stracci, rispettivamente primi cittadini di Cossignano, Cupra Marittima e Monteprandone, e il consigliere con delega alle politiche giovanili di Grottammare Daniele Mariani.

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