SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una Fondazione etico-morale per «promuovere uno sport giovane, sano, con lo spirito di una volta». È il nuovo progetto promosso dall’US Samb di Sergio Spina, presentato sabato 31 ottobre nel corso di una conferenza stampa presso il “Riviera delle Palme”, alla presenza del dirigente Roberto Pignotti, del ds Giulio Spadoni e dei promotori dell’Associazione 100×100 Samb Camillo Di Monte e Gianluca Lelii.

L’US Samb, nelle parole di Pignotti, «sarà soggetto promotore di questa Fondazione, ideata dal presidente Spina; si tratta comunque di un’entità staccata e sarà aperta a tutte le associazioni che vorranno farne parte, da 100×100 Samb a Tifosi Pro Samb. A breve contiamo di fare l’atto costitutivo». La Fondazione, nella visione della società, sarà indirizzata soprattutto al sostegno del settore giovanile, nella convizione che dai giovani e dalla promozione della passione per il calcio possa venire il futuro della Samb.

«Lo spunto per la Fondazione» aggiunge Pignotti, «è nato dall’iscrizione al Torneo di Viareggio, per la quale si sono impegnati Mario Palanca e il presidente Spina, con l’aiuto di Davide Lippi, figlio del ct della Nazionale. Si tratta della prima partecipazione al Torneo di una squadra dilettante, la seconda per la Samb, che partecipò già una volta in passato».

Per Giulio Spadoni «la Fondazione è un’opportunità unica per dimostrare con i fatti e non a parole che la Samb è un bene di tutti. Spina non è un padre padrone, ma è sempre stato aperto a ogni collaborazione. Più sarà ampio l’interesse che la città dimostrerà, più potranno essere ambiziosi i nostri obiettivi. L’altro giorno il presidente Spina ha rilasciato un’intervista a un giornale cartaceo che è stata travisata: non voleva dire “Se resto solo lascio la Samb”, ma “Il nostro progetto sarà commisurato all’interesse della città, che va risvegliato con pazienza”. Il progetto c’è e andrà avanti nel tempo, ora abbiamo un settore giovanile interamente locale. Per tornare in categorie importanti bisogna seguire certi criteri, altrimenti si costruiscono castelli di sabbia che poi crollano, com’è successo troppo spesso».

L’associazione 100×100 Samb, promossa da Camillo Di Monte e Gianluca Lelii, da parte sua contribuirà alle spese del Torneo di Viareggio, al quale la Samb parteciperà a febbraio. Spiega Di Monte: «Il nostro progetto, nato a maggio, prevedeva di raggiungere 100 associati, ognuno con una quota di 100 euro. Abbiamo già versato 4 mila euro per la trasferta di Lecco; ora, dopo aver atteso un po’ gli eventi dopo la batosta del fallimento, ma sempre mantenendo i contatti con il presidente Spina, abbiamo individuato un progetto concreto da portare avanti: sostenere i giovani, per ripartire da loro. Abbiamo creato un nostro logo, chiederemo di inserirlo sulle maniche delle maglie per il Torneo di Viareggio».

«Le adesioni sono già arrivate a 100», continua Di Monte, «ora dobbiamo solo riscuotere le quote mancanti (circa 6 mila euro). Vogliamo “svegliare” gli imprenditori sambenedettesi, purtroppo molti preferiscono criticare invece di fare qualcosa di concreto. Ma con una buona gestione possiamo tornare nel calcio che conta: il Gallipoli in serie B non ha il pubblico che abbiamo noi in Eccellenza».

Indubbiamente un’ottima iniziativa, che era già stata accennata di recente dal presidente Spina a questo giornale, promotore della raccolta Tifosi Pro Samb (circa 50 sottoscrittori per quasi 9 mila euro già versati), e che, nello spirito della sottoscrizione dello scorso mese di luglio (ovvero massima libertà per ciascun sottoscrittore di ritirare la propria quota in qualsiasi momento) potrebbe rappresentare il giusto percorso per continuare la crescita delle adesioni e dello spirito dello stesso. Che è quello di una tifoseria consapevole e protagonista e aperta a iniziative anche extracalcistiche. Sempre, comunque, nel segno della Samb.

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