Samb. L’ultima volta che ho parlato con il presidente della Samb (mercoledì sera), la telefonata si è conclusa con queste mie parole «A parte quanto accaduto, caro Sergio puoi stare tranquillo perché hai allestito una grande squadra per la categoria». Sto ricordando quelle parole, giusto per sgombrare il campo da certe critiche che sono arrivate al Ds Spadoni anche dai nostri lettori: i giocatori da lui scelti, secondo me, sono in grado di vincere tutte le partite o quasi. Un aspetto che mi fa stare tranquillo seppur con un distinguo un po’ preoccupante. Le vittorie sono sempre relative e dipendenti dal rendimento dell’avversario, cito un esempio ciclistico su tutti: Felice Gimondi senza Eddie Merckx sarebbe passato alla storia come un grandissimo se non il più grande vincitore di tutti i tempi. Il mio timore è appunto rappresentato dalla Fermana che con tre vittorie di fila, sette gol fatti e uno subìto, sembra avviata ad un campionato super, speriamo di no. Sarebbe tutto più difficile perché, si sa, a Sergio Spina che non ha badato a spese, interessa soltanto il primo posto.
Interessante anche il confronto con quel campionato di Eccellenza 1994-95 che vide la Samb in testa dalla prima all’ultima gara. Era un girone a 16 squadre (oggi a 20) con squadre di città o meglio di paesi: Urbino era la più grande e per di più ultimo in classifica. Oggi dobbiamo confrontarci con Pesaro, Fermo, Macerata, Fabriano, Jesi, Tolentino eccetera. Vuol dire che la gioia sarà più grande ma anche che i passi falsi dovranno essere pochi, proprio pochissimi. Ancora meno dopo la falsa partenza quindi l’invito ai calciatori è di tenere la concentrazione alta fino al raggiungimento dell’obiettivo.

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