MASSIGNANO – Si è tenuta venerdì 14 agosto, nel piazzale dell’edificio scolastico, la cinquantunesima edizione della “Sagra delle frittelle” la più antica del piceno che, in mezzo secolo, ha richiamato ogni anno migliaia di turisti e cittadini.

Semplicissime e gustose, le frittelle sono tipiche della tradizione massignanese e fondano la loro origine a tantissimi anni fa. Sono dolcetti fritti, morbidi, con un delicatissimo aroma di limone e cannella. Un dolce tipico del carnevale, che a Massignano vive da 51 anni un giorno d’onore proprio alla vigilia di ferragosto.

Alcune fonti storiche ci raccontano così l’origine di questa sagra: agosto era il mese del ritrovo per i massignanesi che erano fuori per lavoro. Il primo ad arrivare era sempre Giuseppe Laureti, proveniente da Bologna.

Il 14 agosto del 1958, mentre si aspettava il ritorno di Emilio Laureti detto “il pescatore”, Giuseppe chiamò a sé dei ragazzi, ai quali consegnò dei cartelli con scritto “Viva Emilio! Viva il pescatore!”. Li condusse così presso la bottega di Celso Corpetti. Per ingannare il tempo, durante l’attesa i riuniti pensarono di fare una merenda, così prepararono le frittelle. Da questa merenda nasce la “Sagra delle frittelle”, che verrà ufficializzata dalla Proloco il 14 agosto 1959, per opera del primo presidente Saturno Cacaci.

Come sempre, fin dalle prime ore del mattino le massaie hanno preparato l‘impasto e cotto le frittelle. Patrocinata dall’amministrazione Comunale di Massignano, la manifestazione è organizzata dalla Pro Loco. Insieme i due enti sono riusciti a coinvolgere tutta la comunità per la riuscita della manifestazione.

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