Samb. Sta facendo molto discutere il mio articolo sulla possibilità che il Centobuchi vinca il prossimo campionato di serie D per poi diventare CentoSamb. Non tutti hanno capito che dietro c’era un sottile (direi anche furbesco, lo ammetto) gioco di parole dettato dal nome della squadra di Monteprandone che, oltre al “numero dei buchi”, ha la determinante caratteristica di essere confinante territorialmente con San Benedetto del Tronto. Lo stesso motivo, questultimo, per cui lo stesso Sergio Spina (le mie sentite condoglianze personali per la perdita del suo caro padre) avrebbe voluto e potuto acquistare e portare il Centobuchi a giocare al Riviera delle Palme con il nome Sambenedettese.
Senza quel nome (Centobuchi) il mio progetto avrebbe probabilmente preso pieghe diverse. L’ho capito dal commento giunto dal Canada da parte del super tifoso rossoblu prof. Osvaldo Croci (nella foto), il quale scrive: “Io aggiungerei anche il Grottammare (si chiamava Robur se non sbaglio). Dopo tutto ha gli stessi colori del Centobuchi”.
Ci ho pensato un attimo ed ho dedotto che piacerebbe anche a me (sono un fautore della massima aggregazione-fusione tra comuni confinanti con un sindaco al posto di 5,6,7.) aggiungere Grottammare ma al momento di pensare al nome mi sono bloccato ed ho capito che sarebbe stato impossibile.
A buoni intenditori poche parole. Le jeux sont fait.

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