SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Sono stati assegnati ieri, 18 ottobre, al Teatro Concordia, i premi della 15^ Rassegna del Documentario Libero Bizzarri.

La serata è stata presentata da Barbara Perversi e dal direttore artistico Massimo Consorti, a cui sono state affidate le parole di ringraziamento di Mario Monicelli per il Premio alla Carriera «che porta il nome di un amico – così il maestro ricorda Libero Bizzarri – impossibile da dimenticare». La presenza prevista del regista 93enne è stata scoraggiata dal parere del suo medico. Ugo Gregoretti, insigne presidente di giuria, ha citato entrambi, Monicelli in un simpatico aneddoto e Libero Bizzarri con cui ha combattuto la censura alla Mostra di Venezia nel ’68. Si è poi soffermato sull’alto valore artistico delle opere selezionale «ben 18, un gruppo sostanzioso, di elevata qualità».

Altro Premio alla Carriera è andato a Villi Hermann, quest’ultimo presente al ritiro della targa, consegnata dal vicepresidente della Provincia Emidio Mandozzi dopo la proiezione del making off di Matlosa. Momento commovente la consegna di un Omaggio a Florestano Vancini ritirato da Gloria, figlia del regista recentemente scomparso e ricordato con affetto e gratitudine dalla Presidente della Fondazione, Maria Pia Silla. Altro Omaggio importante è andato all’arte di Andrea Pazienza, una targa ritirata dallo zio dell’artista, Mario Di Cretico.

Si è proceduto poi alle consegna dei premi, targhe realizzate dal maestro Vittorio Amadio. Il primo Premio è andato ex aequo a Stranieri in patria di Roberto Citran e Gianni Ferraretto e a Vida Loca di Stefania Andreotti, a consegnare le targhe l’assessore alla cultura Margherita Sorge. Il secondo Premio è stato sempre un ex aequo, stavolta a Code di lucertola di Valentina Giovanardi e Boccioli di rabbia di Michela Guberti. Il Premio Kodak a Le chiavi del paradiso di Caterina Carone, mentre il Premio speciale della giuria è andato a Lo stato di eccezione di Germano Maccioni. Numero uno in lista di Giacomo Durzi ha ricevuto il Premio Andrea Pazienza. Dallo zolfo al carbone di Luca Vullo si aggiudica il Premio cineforum. Infine, menzioni speciali per I Gigantari di Ella Pugliese e La besa di Luce di Turi Finocchiaro e Nathalie Rossetti.

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