SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tifoseria molto arrabbiata, quella che emerge dalle dichiarazioni raccolte al termine dell’incontro contro il Lumezzane. Ad alimentare un clima già teso e deluso dopo l’ennesima partita senza reti e con due soli punti, sono le dichiarazioni di mister Piccioni in sala stampa, che si sono diffuse in un baleno in città. Secondo Piccioni, i tifosi dovrebbero tenere un comportamento più responsabile ed essere maggiormente collaborativi verso la squadra durante le partite.
Gianfranco Cerchia non ci sta: «Ci chiediamo con quale faccia tosta questo allenatore, per di più sambenedettese, ha il coraggio di rivolgere critiche ad una tifoseria che sta assistendo alla umiliazione, domenica dopo domenica, della passione per quei colori tramandatici dai nostri padri». Mentre Mimmo Leppa precisa: «Io sono di Offida, ho vent’anni, e vengo a vedere la Samb da quando ne avevo otto accompagnato da mio padre. Al mio paese l’altra metà è costituita da tifosi ascolani. Ci venga lei, signor Piccioni, a sentire cosa vuol dire essere tifoso rossoblu dalle mie parti di questi tempi».
«Voglio vedere se anche questa volta Piccioni dirà che sente la fiducia della società – dice Silvano Turone – Se così è allora abbiamo tutto il diritto di pensare che dietro a questo patto d’acciaio potrebbero esserci motivi che esulano dal contesto sportivo». Giacinto Mestri obbietta in modo sarcastico: «E bravo mister! Così dicendo avrà ottenuto il risultato che fra due settimane allo stadio, invece di duemila persone, ce ne saranno sì e no un centinaio«.
Sul lungomare facce contrite e sguardi mesti. Geraldo Rossi rimprovera che «Ci intestardiamo a giocare con il 4-3-3 quando non lo attuano più neanche i ragazzini che giocano sulla spiaggia di Copacabana. O Mourinho, che all’Inter cambia modulo durante la partita. Manco avessimo una mezza dozzina di attaccanti micidiali e centrocampisti a tutto campo. Mister, ci faccia il piacere…»
Severino Paci sbotta: «Ora aspetto di vedere come si comporta la società. Se confermano Piccioni io per quest’anno con la Samb ho chiuso e cercherò di convincere quanti più amici possibile a fare la stessa cosa. La devono smettere di addossare sempre la colpa a noi quando sono a corto di scusanti».

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