GROTTAMMARE – Paese alto, borgo più bello d’Italia, ma non ben tutelato secondo Gaetano Rinaldi, responsabile provinciale di Italia Nostra. L’oggetto della discussione è una nuova costruzione proprio a ridosso delle mura del borgo:, secondo quanto scritto da Italia nostra, la zona è sottoposta a tutela paesaggistica, a norma della legge 1497 del 1939 e può essere disposta in qualsiasi momento la sospensione dei lavori appena iniziati.

L’associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale italiano, non condivide affatto la scelta del Comune, che ha consentito tale costruzione: «Occorre un intervento d’urgenza per l’estrema salvaguardia dell’antico Borgo, la cui percezione visiva rischia di essere irreparabilmente compromessa dai lavori».

Per capire meglio di cosa si sta parlando occorre tornare al 2005, quando il Comune con una delibera del Consiglio comunale (la numero 29 del 20 aprile, scaricabile nel menù a destra) ha adottato il piano particolareggiato e di recupero del centro storico, applicando una variante per un «edificio di recente costruzione, non in armonia col contesto paesistico ambientale».

Si avviò così una procedura per una qualificazione, attraverso un intervento «con un modesto incremento delle volumetrie tale da non compromettere la vista del sovrastante borgo».

Italia Nostra e Amministrazione sembrerebbero lavorare di pari passo verso un unico obiettivo, ma a quanto pare sono in disaccordo sulle scelte prese. Infatti per Italia Nostra il fabbricato esistente anche se non di elevata qualità architettonica era di piccole dimensioni, e non interferiva con la visione del Borgo, «invadenza che invece provocherà il nuovo edificio».

La variante approvata, per cui è stato rilasciato il permesso di costruire numero 45 del 25 giugno 2007, «oltre a non apparire opportuna è sicuramente in contrasto con una serie di prescrizioni del PPPA della Regione Marche».

In recenti dichiarazioni, il Sindaco Luigi Merli ha invece affermato che l’intervento era necessario per recuperare un sito degradato, per il recupero di un’area che verrà adibita ad appartamenti – che sono sì più larghi, ma più bassi – con un area di parcheggio e un ampliamento della strada adiacente, progetto che rientrerebbe in un piano più articolato per la realizzazione di un percorso che porterà sino alla “porta marina”.

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