SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’arrivo dell’estate cresce la voglia di gelato, anche se ormai questo “dessert” è entrato a far parte delle nostre abitudini alimentari tutto l’anno.

È ottenuto aggiungendo a uova, zucchero e latte, che rappresentano gli ingredienti base; altri che ne caratterizzano i gusti sono panna, cioccolato, caffè, frutta fresca o secca. Tecnologie sempre più evolute permettono la produzione di nuovi gusti e nuove linee, per esempio senza zucchero, senza colesterolo, senza glutine o con aggiunta di calcio, vitamina C o fermenti lattici vivi.

Gli ingredienti sono portati allo stato solido e pastoso mediante mescolamento e congelamento della miscela che incorpora aria, donando morbidezza e cremosità al gelato. Nascono così i vari gusti per coni, coppette, torte gelato o con stecca e con varie farciture: biscotto, cioccolato, amarena, meringa…

Il gelato può considerarsi un alimento completo: proteine ad alto valore biologico (latte, uova), zuccheri semplici quali lattosio (latte), saccarosio (zucchero) e fruttosio (frutta) e sali minerali quali calcio, fosforo e alcune vitamine. Per quanto riguarda i grassi, al di là di quelli provenienti dal latte, panna, uova e frutta secca (nocciole, pistacchi), in alcuni prodotti industriali è possibile trovare oli vegetali e grassi vegetali idrogenati o parzialmente idrogenati (da evitare!) e, ancora, latte in polvere, coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e vari aromi.

Sarà opportuno quindi leggere sempre le etichette quando si acquista il gelato in vaschetta, ma occorre porre attenzione anche alla qualità del gelato artigianale, dove l’uso di materie prime di qualità fa la differenza.

Secondo la Fonte Dati dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), il contenuto calorico del gelato può definirsi tra i seguenti valori, con possibili variazioni secondo il prodotto: per 100 grammi di gelato, in vaschetta (circa due palline), al cacao 173 calorie, al caffè 245, al fior di latte 218. L’apporto calorico si riduce a 132 per il sorbetto al limone e 137 per il ghiacciolo.Rappresenta sicuramente uno spuntino sano e molto gradito e la composizione calorica e nutrizionale lo rende idoneo a bambini e anziani, inappetenti e non, ma anche ad adulti, ragazzi, sportivi e donne in gravidanza. E’ di facile digeribilità ma può avere qualche controindicazione in caso di patologie del tubo digerente.

In presenza di ipercolesterolemia e intolleranza al lattosio è preferibile consumare il gelato alla soia o alla frutta (senza uova e latte); i pazienti diabetici dovrebbero consumarlo (anche se con fruttosio), al termine di un pasto ricco in fibre e senza frutta; se consumato fuori pasto, per evitare un aumento della glicemia, meglio se in concomitanza di una lunga passeggiata.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.355 volte, 1 oggi)