SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il successo di pubblico ottenuto con il convegno “Cosa accade invecchiando?” tenutosi lo scorso 4 aprile, l’Utes replica e propone un argomento di indiscusso interesse.Si parlerà infatti di genomica vegetale e di prodotti Ogm martedì 13 maggio presso l’Auditorium Comunale alle ore 17. Una presenza illustre tenterà di spiegare termini di uso quotidiano ma dal significato spesso oscuro. La nostra città ospiterà infatti una delle figure italiane di più alto profilo scientifico nel campo della biotecnologia agroalimentare, il dottore Francesco Salamini, attualmente Professore Ordinario di Tecnologie Genetiche alla Facoltà di Agraria all’Università Statale di Milano.

Il convegno dal titolo “Il futuro del miglioramento genetico delle piante alimentari: dall’origine dell’agricoltura agli organismi geneticamente modificati” è stato organizzato dall’Università della Terza Età di San Benedetto del Tronto con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno. Il professore Salamini, che illustrerà i suoi studi avvalendosi di 52 diapositive, sarà presentato da Leda Passamonti, presidente dell’Utes, e dal professore Lelio Uncini.

«Abbiamo voluto dare ampio spazio all’argomento – ha dichiarato l’assessore  all’Ambiente Paolo Canducci – poiché le Marche rientrano tra le regioni Ogm-free, cioè tra quelle regioni in Italia che hanno istituzionalizzato la chiusura agli alimenti geneticamente modificati».

«Lo scopo del convegno è che i sambenedettesi abbiano notizie precise circa la materia – ha aggiunto Canducci – per quanto mi riguarda credo che il pericolo più grande sia l’utilizzo delle scoperte scientifiche da parte delle Multinazionali, un rischio da tenere in considerazione, poiché troppo spesso la qualità del prodotto risulta meno importante del profitto economic

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