LANCIANO – «La quota salvezza si sta alzando sempre di più. Nelle prossime 14 partite serviranno almeno 22 punti». E’ il monito di Enzo Nucifora. Che pure non se la sente di condannare la Samb dopo la sconfitta di Lanciano.
Fatta la debita premessa – «La partita non è piaciuta a nessuno», compreso il presidente Gianni Tormenti che dopo il 90′ è subito ripartito per Martinsicuro (contattato telefonicamente l’imprenditore abruzzese non ha voluto rilasciare dichiarazioni) – il direttore sportivo rossoblu ha argomentato: «Alla sconfitta hanno contribuito più fattori: il campo infame, la lunga sosta di Natale, le due settimane che la squadra ha trascorso senza il proprio allenatore, ma anche le non perfette condizioni di alcuni giocatori».
Secondo Nucifora «c’è poco da arrabbiarsi. Non possiamo parlare di un passo indietro. Siamo partiti con l’handicap del gol quasi a freddo. Il Lanciano d’altro canto ha potuto giocare come meglio preferisce, sfruttando l’arma del contropiede».
Un giudizio sui nuovi: «Non erano al meglio della condizione. Le due espulsioni? Falli di frustrazione: la squadra oggi era convinta di fare risultato e quando ha visto che la gara stava ormai sfuggendo di mano, ha reagito con rabbia mista a impotenza».
Olivieri? «Le voci di mercato non centrano. E’ da inizio stagione che non si sta esprimendo ai suoi livelli. A dimostrazione di questo il fatto che Piccioni lo sostituisca quasi sistematicamente nel secondo tempo. Credo sia un fatto fisiologico nel percorso di crescita del calciatore».
Il mercato: «Abbiamo l’organico per salvarci. La difesa traballa? Se riusciremo a piazzare almeno 7-8 giocatori prenderemo un altro difensore, altrimenti no».

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