Viale De Gasperi. Ieri abbiamo parlato dei palazzi a rischio di viale De Gasperi affinché, chi di dovere, faccia il punto di un “pericolo” di cui si parla da diverso tempo. Forse da troppo, senza che nessuno abbia ufficialmente comunicato alla città se c’è da preoccuparsi o no.
Vorrei ricordare che gli anni passano (si disse tempo fa che per almeno venti anni si poteva stare tranquilli) e che prevenire è sempre meglio che “curare”. Credo che una risposta da parte degli organi competenti sia doverosa. Nessuno parli di panico perché non è il caso, anche perché c’è fiducia nelle istituzioni ma guai ad aspettare più del lecito che, spesso, non ha scadenze esattissime.
Centro Sportivo Italiano. La notizia che il presidente sambenedettese del Csi abbia in qualche modo aiutato l’Ancona Calcio, da anni sugli orli dei fallimenti, senza pensare alla Samb, ha infastidito la città sportiva e non. C’è sembrato giusto oggi, però, chiedere al diretto interessato il perché di questa scelta. Ne è scaturita una notizia che non ci aspettavamo: anche la Samb può fare la stesa identica cosa che ha fatto l’Ancona. L’attuale società avrebbe i requisiti etici per approfittare dell’occasione. Quanto sia ghiotta o no, ancora non si sa. A chiarirci le idee devono essere i proprietari della società rossoblu chiedendo a Costantini e al Vaticano qual è la strada da percorrere. Ci gustiamo intanto il particolare che tantissime società di calcio non potrebbero entrare… nel giro etico perché non ne hanno i requisiti, la Samb sì.

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