SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il presidente della Samb Gianni Tormenti ha incontrato il general manager del Milan Ariedo Braida. Il colloquio, avvenuto nella matttinata di martedì a Milano, ha fatto seguito a quello che si è svolto in aprile, all’Hotel Villa Picena di Colli del Tronto, alla vigilia della sfida tra i rossoneri di Carletto Ancelotti e l’Ascoli.
«Braida mi ha confermato la disponibilità del Milan affinché nasca un rapporto di collaborazione con la nostra società», ha spiegato Tormenti. «Era un incontro che avevamo programmato da tempo, ma nulla di speciale, non sono stato certo a trattare giocatori: questo compito spetterà al direttore sportivo e all’allenatore».
E aggiunge: «Il rapporto con il Milan, come pure quello che, pare, dovrebbe nascere con il Bari, ci tornerà utile nel prossimo futuro. Ripeto che non è intenzione della proprietà fare il lavoro che spetta allo staff tecnico, però è bene che la famiglia Tormenti sappia con chi eventualmente avrà a che fare».
Nonostante l’imprenditore di Martinsicuro si sia affrettato a puntualizzare che non è stato a Milano per «trattare giocatori», nelle Marche circolano da giorni i nomi di alcuni giovani rossoneri che potrebbero fare al caso della Samb, abile quest’anno a valorizzare i giocatori prestati dalle altre società.
Stiamo parlando del capitano della Primavera, l’attaccante Davide Di Gennaro (19 anni), che ha esordito in rossonero lo scorso maggio, nel corso di Milan-Udinese 2-3; del 20enne difensore Luca Antonelli (anche per lui un “gettone” in prima squadra nel campionato appena concluso, a Udine, in dicembre); e dell’attaccante Matteo Ardemagni (anche lui 20 anni), prima a Perugia e poi, da gennaio, a Pizzighettone (C1/A).
GIORNATE DECISIVE Intanto per la Samb si profilano giornate decisive. Mercoledì mattina l’incontro con il Prefetto Cifelli e il Questore Mastrogiovanni per la messa a norma dello stadio Riviera delle Palme.
Giovedì invece il summit con il direttore generale Peppino Pavone e il direttore generale Claudio Molinari. Il giorno successivo la famiglia Tormenti partirà per un viaggio di lavoro che li tratterrà all’Estero per una settimana. Rimarrà tutto fermo fino al 16 del mese?
«Se dovessero restare Molinari e Pavone porteranno avanti loro il lavoro da fare – spiega il presidente rossoblu – altrimenti se ne riparlerà dopo la metà di giugno. Qualora non dovesse proseguire il nostro rapporto di collaborazione non possiamo pensare di reperire dei sostituti nel giro di 24 ore. Sono scelte delicate e, checchè se ne dica, non ci siamo ancora mossi in tal senso».
Perché questa pausa di riflessione di cinque giorni dall’incontro avuto con Molinari sabato scorso? «Semplicemente perché non si può pensare di analizzare il lavoro di un anno con una chiacchierata di un’ora», spiega Tormenti.

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