SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Importanti novità sono state comunicate dall’Agenzia del Demanio al presidente nazionale dell’ITB-Confindustria Giuseppe Ricci. In particolare, in riferimento alle linee guida della Legge Finanziaria 2007, relative all’applicazione dei canoni sulle pertinenze demaniali (cosiddetti stabilimenti “storici”), l’Agenzia del Demanio ha informato il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Francesco Rutelli, sulla corretta lettura del dispositivo di legge.
La Finanziaria, infatti, disponeva l’applicazione di un canone pari alla media dei valori di mercato della zona, moltiplicato per un costo base al metro quadrato e per un coefficiente pari a 6,5. In questo modo, molti stabilimenti balneari “storici” rischiavano di subire un aumento anticostituzionale pari anche a dodici volte gli attuali canoni demaniali.
L’Agenzia del Demanio, nella lettera inviata a Rutelli lo scorso 29 maggio, spiega che la Legge Finanziaria «trova applicazione esclusivamente per i manufatti edilizi di difficile rimozione incamerati dallo Stato, all’interno dei quali si svolge attività commerciale, direzionale e di produzione di beni e servizi».
«Sono esclusi quindi» continua la lettera del Direttore Elisabetta Spitz, «quei manufatti che non sono destinati» alle attività suddette, «configurandosi come strumentali all’attività turistico-ricettiva (esempio depositi, camminamenti pedonali, accessi)». Sono escluse anche «le strutture destinate ad attività ricettiva non sfruttate a scopi commerciali (piscine, campi sportivi, cabina) nonché ricettiva (camping)». In questi casi si applicano i normali canoni demaniali.
Gli Imprenditori Turistici Balneari – Confindustria, che si sono fortemente battuti, negli ultimi anni, per l’abolizione dell’aumento dei canoni demaniali, salutano favorevolmente l’interpretazione data dalla dottoressa Spitz, ma segnalano l’esigenza di eliminare totalmente questa differente applicazione dei canoni, poiché applicata su strutture che lavorano pochi mesi l’anno e che non presentano alcuna differenza con gli altri stabilimenti balneari. Se così non sarà, il canone applicato sulle pertinenze demaniali subirà un aumento complessivo di oltre il 300%.
A tal proposito, molto importante sarà l’incontro che si terrà a Roma giovedì 7 giugno, tra i dirigenti dell’Agenzia del Demanio e i rappresentanti dell’ITB Italia, nella figura del presidente nazionale Giuseppe Ricci e dei suoi collaboratori, in cui l’ITB esporrà le problematiche scaturite proprio dell’applicazione della nuova disciplina introdotta dalla Legge Finanziaria.

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