SAN BENEDETTO DEL TRONTO Sono iniziate giovedì 19 aprile, le operazioni di “carotaggio” della sabbia all’imboccatura del porto, in vista del dragaggio dei fondali e del ripascimento della spiaggia (qualora le analisi daranno esito favorevole). La ditta Geomarine srl di Senigallia sta effettuando i prelievi con la supervisione di personale dell’Arpam di Ascoli Piceno, ente, quest’ultimo, che provvederà alle analisi chimiche, fisiche e batteriologiche di compatibilità con la sabbia presente sul litorale. Tutta questa fase ha un costo di 90 mila euro, di cui 62 mila e 500 a carico della Regione, il resto del Comune.

I lavori di dragaggio sono stati appaltati dal Genio civile opere marittime di Ancona. Dopo le analisi la Regione Marche dovrà autorizzare l’escavo dell’imboccatura e la messa a ripascimento: operazione, quest’ultima, che con ogni probabilità verrà compiuta dopo l’estate.

Del resto, se le analisi dovessero dare esito negativo sulla compatibilità, la sabbia dragata verrà depositata nella “cassa di colmata” da realizzarsi a nord del porto, che dovrebbe successivamente costituire la banchina di un eventuale terzo braccio (previsto dal piano regolatore del porto vigente

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