SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei primi dieci mesi del 2006 il numero di reati compiuti nella nostra città è aumentato di 167 unità. Rapine in banca, furti in appartamenti, furti di auto, furti nei negozi, scippi. «E’ un dato che non deve preoccupare – rassicura il Prefetto di Ascoli Alberto Cifelli – siamo nei limiti dei valori fisiologici per questo territorio. L’aumento dimostra che la collettività ha una maggiore tendenza a denunciare i reati che subisce, senza timori né vergogna, confidando nella collaborazione delle forze dell’ordine». Un territorio, quello della riviera delle palme, tradizionalmente tranquillo, senza fenomeni malavitosi endemici.
Il Questore Mastrogiovanni a conferma di questo dato afferma: «Non ci sono bande delinquenziali locali ma gruppi itineranti composti spesso da soggetti provenienti dal sud Italia. Invitiamo i cittadini a collaborare con le forze dell’ordine, perché un semplice indizio può portarci a risultati importanti».
In questa cornice di quotidiana criminalità, c’è però un dato che preoccupa il Prefetto. Si tratta dei sempre più frequenti furti nei cantieri edili e nei calzaturifici. «Questi furti sono preoccupanti perché denotano preparazione e capacità criminosa», ha spiegato Cifelli.
Per quanto riguarda i poliziotti di quartiere, istituiti sotto il governo Berlusconi per il monitoraggio nei quartieri ad alta densità di attività commerciali, ci sono problemi di risorse finanziarie. Come spiega il colonnello Sante De Pasquale, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri: «Porto d’Ascoli è una zona che dovrà disporre dei poliziotti di quartiere, attendiamo il via libera da Roma che permetterà di ottenere finanziamenti per la formazione del personale. Comunque siamo ottimisti per la sicurezza di questo territorio – ha aggiunto De Pasquale – le varie forze dell’ordine collaborano in sinergia e si lavora con passione e volontà».
La riunione del 23 novembre del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è svolta in municipio alla presenza di tutti i vertici delle forze dell’ordine, dei sindaci di San Benedetto e di Grottammare e del presidente della Provincia Massimo Rossi, che ha affermato: «Gli enti locali aiuteranno la gestione della sicurezza pubblica. La Provincia di Ascoli per esempio collabora con l’istituzione della Polizia Provinciale e con la prevenzione dell’abuso di alcol, distribuendo palloncini monouso per misurare il tasso alcolico quando si è alla guida».

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