SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Inizieranno tra fine novembre ed i primi di dicembre i lavori di ripascimento delle scogliere lungo il litorale sambenedettese. Il leggero ritardo verrà comunque colmato. Ed alla fine, come previsto, l’intero lavoro sarà completato nel termine originariamente preannunciato: esattamente entro aprile 2007. E’ quanto la Confesercenti ha appreso da fonti del Servizio regionale di difesa della costa.
Il piccolo ritardo nell’inizio lavori è dovuto al fatto che la ditta, che aveva vinto l’appalto (la Sub Tecnical Edil Services di Mola), ha subappaltato i lavori alla ditta Rossi Marcello di Roma, proprio la stessa ditta che attualmente sta operando a Grottammare.
Ed è appunto proprio questa la buona notizia, in quanto la stessa ditta non dovrà allestire il cantiere, ma potrà usufruire dello stesso pontile di carico attualmente in uso alla foce del Tesino non appena (è questione di giorni) saranno ultimati i lavori di Grottammare: una favorevole continuità che garantisce la dovuta celerità dei lavori, proprio come auspicano tutti gli operatori turistici balneari.
“Data questa favorevole situazione, siamo certi che la ditta Rossi possa mantenere il termine di fine lavori per aprile – dicono all’unisono il Presidente ed il Segretario della Fiba Confesercenti, rispettivamente Raimondo Fiorelli e Roberto Sestri – Inoltre, come previsto e come ancora confermato, a fine stagione estiva 2007 si inizieranno i lavori a Porto d’Ascoli”.
Intanto, la Confesercenti mette sul tavolo anche un’ipotesi di lavoro che riguarda il ripascimento dell’arenile, dal momento che non sembra possibile utilizzare la sabbia dragata dal porto, in quanto, come sembra, di qualità non idonea alla spiaggia.
La Fiba chiede perciò un primo, sollecito sondaggio sulla qualità della sabbia di provenienza dal porto, per poi decidere il da farsi, in quanto se la sabbia del porto risultasse inidonea per il ripascimento della spiaggia, allora bisognerebbe trovare in tempo altre fonti di approvvigionamento.
Per questo la Fiba, fin da ora, invita il Comune di San Benedetto a tener conto delle necessità di ripascimento dell’arenile. Da un rapido calcolo si tratterebbe di reperire circa 30 mila metri cubi di sabbia, per una spesa di circa 300. mila euro (circa 10 € al metro cubo). Il Comune dovrebbe al più presto elaborare il necessario progetto, per poi chiedere alla Regione di inserire lo stesso progetto nel Piano di difesa della costa. Una soluzione, questa, che viene caldeggiata dalla Fiba Confesercenti e che sarebbe di sicuro gradimento di tutti gli operatori balneari e turistici sambenedettesi.

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