SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In cirillico si scrive Пра́вда, si legge Pravda: in italiano significa “La Verità”. Era la testata dell’organo ufficiale del temuto partito comunista nella vecchia Unione Sovietica. È la stessa definizione che Bruno Gabrielli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale dà all’Ufficio Stampa del Comune per contestare alcuni suoi recenti comunicati nei quali – secondo l’esponente azzurro – si ravvisa un atteggiamento di “filtro” verso le iniziative politiche dell’opposizione di centrodestra.

Gabrielli si riferisce in particolare ad alcuni comunicati stampa diffusi dopo le sedute del consiglio comunale. «Non ci sentiamo garantiti – dice l’ex assessore alla Cultura della giunta Martinelli – se alcuni importanti passaggi vengono omessi, sminuendo alcune mie affermazioni». Durante il question time di sabato 23 settembre Gabrielli aveva presentato due interrogazioni, una sulla gestione delle serate estive presso la Capannina Dancing e una sull’operato del Consorzio Turistico Riviera delle Palme.

La prima interrogazione di Gabrielli ebbe una risposta dall’assessore alle politiche sociali Loredana Emili. Ma secondo il consigliere di Forza Italia «non è stato dato il giusto risalto alla mancanza di una delibera che affidi la gestione delle serate all’Assoartisti, costola della Confesercenti presieduta dal marito dell’assessore. La gestione blindata dell’informazione – prosegue Gabrielli – non ha lasciato trapelare le perplessità del centrodestra sul costume di fare accordi verbali nella pubblica amministrazione. Quelle serate non sono ancora state pagate».

Per la verità – e per dovere di cronaca – dobbiamo aggiungere che nel comunicato stampa emesso sabato 23 settembre dal Comune per dar conto della risposta dell’assessore Emili si leggeva: «Bruno Gabrielli ha contestato la mancanza di una risposta alla sua interrogazione, che chiedeva in base a quale atto l’amministrazione avesse deciso di affidare all’Assoartisti la gestione delle serate. Ha pure parlato di strane commistioni fra questa amministrazione e la Confesercenti».
C’è poi il caso dell’interrogazione sul Consorzio Turistico che invece aveva ottenuto una risposta da parte del sindaco Gaspari, il quale alla fine del suo intervento aveva parlato di un credito di 96 mila euro preteso verso il Comune dal presidente della società che aveva organizzato la mostra su Michelangelo nel 2004. Questo si legge nella nota dell’Ufficio Stampa: «L’allora assessore alla Cultura Gabrielli, che aveva presentato l’interpellanza, ha affermato che rispetto alla copertura prevista di quella spesa avrebbero fatto mancare il loro contributo la Provincia di Ascoli Piceno e la Fondazione Carisap».

Ma secondo Gabrielli è grave l’omissione di alcune sue frasi che affermano che «il Comune è in una botte di ferro» e che «il contratto stipulato fra l’azienda e il Consorzio Turistico esonera il Comune da altri adempimenti».
Il capogruppo di FI chiede infine al sindaco Gaspari se abbia intenzione di rinnovare il contratto a tempo determinato per una collaboratrice dell’Ufficio relazioni con il pubblico. Una nomina giudicata «politica» e di recente aspramente criticata dal centrodestra.

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